Sicurezza
Beneforti: vogliamo confrontarci sul piano industriale
Spaccatura tra la Cgil pistoiese e il segretario nazionale Fiom Rappa, che vorrebbe bloccare la cessione
PISTOIA. "Vogliamo discutere del piano industriale". Gessica Beneforti, segretaria generale della Cgil pistoiese, e Paolo Mattii, segretario provinciale Fiom Cgil, attendono la convocazione dell'incontro nel corso del quale Finmeccanica disvelerà ai sindacati confederali le intenzioni di Hitachi sul futuro di AnsaldoBreda. Dovrebbe avvenire, è stato ribadito nella mattina di martedì 24 dopo l'annuncio della vendita, al massimo entro 15 giorni. La Cgil provinciale vuole capire quali intenzioni ha Hitachi in termini di investimenti, e cosa ne sarà dei 170 addetti al revamping negli stabilimenti di Pistoia, Napoli e Reggio Calabria, il cui futuro si prefigura incerto per la scelta di Hitachi di escludere gli interventi di ristrutturazione sul materiale rotabile.
Detto questo, la posizione della Cgil pistoiese non è la stessa espressa dal segretario nazionale della Fiom, Rosario Rappa. Anzi. Rappa ha dato un giudizio negativo sulla vendita e affermato che ritiene necessario "un confronto in sede governativa per verificare la possibilità di bloccare la cessione salvaguardando l'occupazione e un settore strategico per il Paese". il giudizio negativo è determinato, innanzitutto, dal fatto "che con questa cessione l'Italia perde un altro dei settori strategici, com'è senza dubbio quello del trasporto e del segnalamento ferroviario, nel quale era leader nel mondo. In secondo luogo perché viene confermata l'esclusione dal Gruppo del sito di Carini (Palermo) oltre che di 170 addetti che si occupano delle commesse di revamping. Inoltre, da quanto comunicatoci da Finmeccanica, viene confermato e non implementato il piano di investimenti deliberato da AnsaldoBreda. Tutto questo a fronte di commesse già in essere che garantiscono lavoro per ben oltre due anni".
"Hitachi illustri il suo piano industriale - ribadisce invece Beneforti - Vogliamo confrontarci su quello. La nostra richiesta di un Polo nazionale dei trasporti non è stata accolta, ora dobbiamo capire se Hitachi vorrà e potrà fare quegli investimenti che Finmeccanica negli ultimi 20 anni non ha fatto. Ad oggi - continuano Beneforti e Mattii - abbiamo poche informazioni. Si parla di esuberi, occorre fare chiarezza. Abbiamo appreso favorevolmente le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Hitachi Rail, che ha parlato di una volontà di sviluppo. Con l'acquisizione del 100% di AnsaldoBreda e del 40% di Ansaldo Sts Hitachi diventa il quarto polo ferroviario del mondo, vediamo come ha intenzione di dare gambe a questo progetto di sviluppo. Non ci accontenteremo - conclude Beneforti - di fugare, eventualmente, le preoccupazioni in merito agli esuberi. Vogliamo confrontarci su un piano industriale".
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