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A processo per i volantini contro il loro parroco: slitta la sentenza

Pistoia, il giudice dispone la trascrizione della registrazione di un’omelia del sacerdote ritenuta dai difensori dei quattro paesani accusati di diffamazione indicativa del clima di contrapposizione che si respirava all'epoca dei fatti a San Pierino

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PISTOIA. Slitta al prossimo 15 aprile la sentenza del processo figlio della “battaglia” che negli ultimi anni ha visto su fronti contrapposti una parte della comunità di San Pierino e il parroco della stessa frazione, don Michele Palchetti. Sul banco degli imputati, quattro abitanti del paese, accusati di diffamazione nei confronti del sacerdote per aver diffuso dei volantini ritenuti, dalla procura, infamanti, e dalla difesa libera espressione del diritton di critica.

Al termine dell’udienza di martedì mattina, 24 febbraio, il giudice monocratico Luciano Costantini ha affidato a una consulente l’incarico di trascrivere la registrazione di un’omelia tenuta in chiesa da don Palchetti durante la messa del 23 novembre 2008 – e registrata da alcuni parrocchiani – in cui si fa riferimento proprio agli eventi che dividevano in quel periodo la comunità.

Alcuni brani trascritti da coloro che avevano effettuato la registrazione sono stati letti in aula dagli avvocati difensori ma la sbobinatura è stata ritenuta non interamente fedele dal parroco: per questo la trascrizione è stata affidata a un perito.

Secondo gli avvocati difensori il contenuto dell’omelia è utile a ricostruire gli aspetti di coflittualità esistenti all’epoca con una parte dei parrocchiani, in particolare quelli vicini o iscritti al locale circolo Mcl, che è poi il fulcro della tensione che, tra il 2008 e il 2010, infiammò gli animi nel piccolo paese, con una battaglia di carte bollate tra il gestore di allora da una parte e, dall’altra, il sacerdote, intenzionato a rientrare in possesso dei locali, proprietà della parrocchia. Una battaglia che fu vinta dal parroco, ma che lasciò comunque strascichi. Come quello che ha portato quattro paesani a comparire davanti al giudice dopo la querela presentata dal religioso: Saverio Melegari, nostro collaboratore al Tirreno, Franco Caramelli, Graziella Balletti e Attilio Tuci, accusati della diffusione del volantino intitolato “Non c'è più religione” e firmato “I parrocchiani invisibili”, risalente al luglio 2010.

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