Quel documento a lungo sconosciuto e la disattenzione degli amministratori
L’invito a firmare la petizione è stato accolto ieri mattina ad Agliana da una saletta “Laura Conti” colma di gente. Si tratta della prima azione concreta dallo scorso novembre, quando il gruppo d’opp...
L’invito a firmare la petizione è stato accolto ieri mattina ad Agliana da una saletta “Laura Conti” colma di gente. Si tratta della prima azione concreta dallo scorso novembre, quando il gruppo d’opposizione Agliana in Comune rese note le convenzioni firmate quasi un anno prima dall’Ato e da Cis spa, avvertendo che l’inceneritore di Montale avrebbe (potenzialmente) bruciato rifiuti per altri vent’anni.
Perché il documento saltasse fuori ci sono voluti quasi quattro mesi di attesa e l’intervento del difensore civico. Gianna Risaliti, vicesindaco montalese all’epoca della firma, ha ribadito anche ieri che il presidente del Cis spa, Edoardo Franceschi, si è mosso fuori dalle indicazioni date dai soci, ovvero dai Comuni proprietari dell’impianto. «Le convenzioni – ha spiegato Risaliti – dovevano passare dal vaglio dei sindaci. Questo disse Franceschi il 26 novembre 2013. Ma il 10 dicembre 2013 lo stesso presidente ha firmato gli atti senza fare il passaggio annunciato». Nessuna leggerezza secondo Risaliti è stata commessa dagli amministratori dell’epoca. Le convenzioni, ha sottolineato, non sono mai state trasmesse. Visto l’importanza degli atti però, qualcuno si chiede come mai i sindaci non abbiano preteso di leggere le convenzioni a tal punto da non doverne scoprire il contenuto solo nel novembre del 2014. (b.f.)
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