Toscana
Gli alluvionati della Piana pronti a bloccare le strade
Ultimatum dei Comitati dell’Ombrone pistoiese ai sindaci: risposte immediate sulla messa in sicurezza e sulla cassa d’espansione dei Laghi primavera
PISTOIA. La Piana chiama. E Pistoia, che fa? «Per ora ha solo mandato acqua a Quarrata». «Adesso basta – dice Daniele Manetti, del coordinamento Comitati civici dell’Ombrone pistoiese – Gli amministratori facciano qualcosa oppure – taglia corto – passeremo ad un’azione di protesta. Siamo pronti a scendere in strada e bloccare il traffico pur di avere delle risposte certe sulla messa in sicurezza del nostro territorio».
Dalle frazioni a rischio della Piana, come Olmi, Vignole, Caserana, Ferruccia, Barba e Casini - attraverso il Comitato coordinato da Manetti e Niccolò Lucarelli - i cittadini hanno inviato ai sindaci di Pistoia e Quarrata l’invito a partecipare a un’assemblea pubblica sulla sicurezza idraulica della Piana e sulla cassa d’espansione dei Laghi Primavera.
«La richiesta – spiega Manetti – è stata protocollata questa mattina (sabato, ndr). Lo stesso invito è esteso anche al responsabile tecnico del rischio idraulico per la Regione Toscana, l’ingegner Giovanni Massini. Vogliamo far chiarezza sulla situazione di stallo dell’invaso pistoiese e su quella del bacino dell’Ombrone. Quali sono gli interventi previsti da Pistoia per invasare oltre tre milioni d’acqua e mettere in sicurezza la Piana?».
E ancora, i cittadini di Quarrata, finiti più volte con i piedi e le ginocchia a mollo negli ultimi anni, chiedono lumi «sulla sistemazione dei corsi d’acqua minori che provengono dal Pistoiese e sul consolidamento e la manutenzione degli argini al confine tra le due città».
La guerra tra «Pistoia che – dice Manetti – non trattiene acqua sul proprio territorio», e Quarrata «piegata da continue emergenze», va avanti da tempo. Nel 2010, fu l’allora assessore della giunta Berti (oggi di quella Bertinelli) Mario Tuci, a partecipare all’assemblea convocata a Vignole dai Comitati. Annunciò la sottoscrizione dell’intesa tra Publiacqua e il Comune di Pistoia per dare avvio ai lavori dell’invaso di Gello e alla cassa dei Laghi Primavera.
Cinque anni dopo, siamo a questo punto: dopo aver alzato disco verde nel 2009, su un progetto di portata molto più ampia rispetto a quello attuale, la Regione stavolta non ha dato il via libera a causa delle carenze progettuali. «Sulla piana quarratina – sottolinea Manetti – c’è una carenza di sicurezza e di prevenzione».
Tra gli interventi promessi ai residenti di Barba, sul confine pistoiese, c’è quello per l’Ombroncello. Il progetto definitivo però, è ancora lontano. Siamo allo stato embrionale. Non solo, il Consorzio Medio Valdarno ha bisogno di un finanziamento, già chiesto in Regione, per andare avanti con la progettazione.
A gravare su una situazione già critica, c’è poi la condizione del reticolo dei fossi minori. Nel 2014, gli argini hanno retto. Ma i cittadini sono finiti ugualmente sottacqua. Qualcuno anche per cinque volte in un anno. Colpa dei fossi al collasso. Il Comitato ha chiesto al Comune di Quarrata di intervenire per mitigare una situazione sempre più critica. Dal novembre scorso però, «i tanti cittadini che hanno sottoscritto il documento, stanno ancora aspettando una risposta» sottolinea Manetti.
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