Il Tirreno

Pistoia

sport e sicurezza

Barista del PalaCarrara contesta il divieto di vendere bottiglie e lattine

Barista del PalaCarrara contesta il divieto di vendere bottiglie e lattine

Pistoia, protesta uno dei gestori: «Queste norme si applica solo qui, vogliamo essere messi in condizione di lavorare come tutti»

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Rispunta fuori l’annosa polemica della somministrazione di bevande, alcoliche e analcoliche, intorno e dentro stadio e palasport durante le partite delle principali squadre cittadine, Pistoiese e Pistoia Basket. A esporre le lamentele, anche degli avventori, sono i gestori dell’Alibabar, il bar del PalaCarrara, che ogni domenica si trovano costretti, rispettando un’ordinanza comunale (la 712 dell’11 settembre 2014), a somministrare qualsiasi tipo di bevanda, che si tratti di acqua, birra o altre bibite, esclusivamente in bicchieri di plastica da mezzo litro che provocano disagi per chi li acquista e, a detta di chi gestisce il bar, anche un calo delle consumazioni.

«Versare l'acqua nei bicchieri mi sembra cosa assurda – dice uno dei gestori, Francesco Abbri – e anche ridicola: si ha paura che la gente butti le bottiglie in campo? Sono dell’idea che se lanciassero i bicchieri d'acqua sarebbe peggio visto che si bagnerebbe il parquet e verrebbe sospesa la partita. Il guaio è che per noi la domenica è un giorno di lavoro e, la gente, pur di non andare a giro con il bicchierino da mezzo litro in mano non beve e, se non può bere, non mangia e di conseguenza diminuiscono le consumazioni al bar. In più, quando poi vendiamo siamo costretti a perdere molto tempo per versare il contenuto delle bottiglie nei bicchieri e la gente dopo un po’ che è in fila si stufa e se ne va».

In linea di massima, si tratta di regolamenti e ordinanze che arrivano dall’alto solo che, girando qua e la per i vari palasport di Serie A al seguito della Giorgio Tesi Group, non c’è praticamente nessuno che faccia rispettare questo regolamento. «Quel che mi fa rabbia – conclude Abbri – è che vado in tutti i palazzetti e vedo che i bar vendono bottiglie d'acqua, lattine, birre ma non nei bicchieri di plastica. Mi viene, quindi, da chiedere: ma a Pistoia siamo davvero così pericolosi, incoscienti e scatenati rispetto agli altri palazzetti? In fondo, noi vorremmo soltanto lavorare come tutti». L’ultima ordinanza in questione del Comune ha esteso il divieto di vendita in bottiglia e lattine anche alle zone adiacenti al palasport. Infatti, fino al passato campionato c’era addirittura il paradosso che si poteva comprare una bottiglietta d’acqua dagli ambulanti all’esterno ed entrare tranquillamente al PalaCarrara con bottiglia in mano, quando invece al bar doveva essere obbligatoriamente servita nel bicchiere. Quindi, i casi sono due: o Pistoia è l’unica città che rispetta alla lettera le regole oppure si può provare a fare qualcosa di meglio in termini di regolamenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze