Il Tirreno

Pistoia

Vigili, sindacato all’attacco della comandante

Sulpl pronto al dialogo ma ad ora non soddisfano le risposte ricevute su sicurezza e informazione

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PISTOIA. «Siamo felici che l'amministrazione comunale non si sottragga al dibattito ed anche alla posizione conciliante che pare assumere ed aggiungiamo che, in merito alle tante problematiche del Comando di Polizia municipale di Pistoia, noi, come sindacato, saremo ben felici di arrivare a soluzioni condivise dato che è quello che da sempre chiediamo».

Comincia così il comunicato della segreteria del sindacato Diccap Sulpl della Polizia municipale di Pistoia dopo le prese di posizione della giunta comunale sul loro stato di agitazione. Tuttavia, le risposte fino ad ora arrivate da amministrazione comunale e comandante del corpo non fanno che aumentare le perplessità dei sindacati, sia sulla sicurezza degli agenti che sulla loro formazione, indispensabile per far fronte alle richieste dei cittadini.

«Se la priorità dell’amministrazione è la sicurezza allora adesso lo deve dimostrare coi fatti – sottolinea il Sulpl – Non parliamo solo di attrezzature costose, ma anche di cose banali come la richiesta di tenere sui veicoli di servizio dei guanti usa e getta per quando gli agenti intervengono su incidenti dove ci sono tracce di sangue e cose simili. I rischi e le criticità dei servizi dovrebbero essere ben chiari al comandante, che dovrebbe attivarsi in prima persona per porvi rimedio ma non perché lo prevede la legge (se non bastasse) ma per una questione di buon senso».

Sempre in tema di sicurezza il sindacato sottolinea che l’amministrazione, in tre anni, non è riuscita ad adottare una delibera di giunta per dotare gli agenti dello spray per la difesa personale. E sulle esercitazioni di tiro (tre obbligatorie all’anno), spiega che il Comando di Pistoia «con 365 giorni a disposizione ha fatto fare agli agenti (e nemmeno a tutti) solo due esercitazioni negli ultimi due mesi dell’anno». Il sindacato ha raccolto poi il malcontento degli agenti sulla formazione e diffusione di note operative da parte del Comando «del tutto insoddisfacente e intempestiva».

«La gestione delle informazioni sulle modalità di rinnovo dei permessi della sosta ne è una prova indiscutibile – porta ad esempio – A noi non risulta che tutto il personale che ha effettuato il servizio di piantone sia stato regolarmente e puntualmente avvisato circa le nuove modalità, sia verbalmente che per iscritto. Ma anche ammesso lo fossero stati, il comandante lo sa che i cittadini chiedono le informazioni anche agli agenti che incontrano per strada?»

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