La manifestazione
La truffa corre sul web Sito e merce spariscono
La polizia postale ha denunciato una donna lucchese con numerosi precedenti Un militare di Pistoia aveva acquistato una Nikon ma non l’aveva mai ricevuta
PISTOIA. La vetrina web era ricca di offerte interessanti per gli appassionati di tecnologia e di fotografia. Peccato che per qualcuno che aveva già pagato, la merce non sia mai arrivata.
E’ nata dalle segnalazioni di un paio di vittime, tra cui un militare di 22 anni in servizio alla caserma Marini, l’indagine della Polizia postale di Pistoia che ha portato alla denuncia per truffa di una donna di 48 anni, nata a Lucca e residente nella provincia, ben nota agli inquirenti per una sfilza di episodi analoghi .
Il sistema è quello solito, usato da tanti fornitori truffaldini nel mondo reale e ora approdato pari pari anche su internet dove sta diventando una piaga diffusa. La donna aveva creato una vetrina web di prodotti, un sito ad hoc su cui sembrava possibile fare buoni affari. E per qualcuno è stato anche così.
Il sistema prevede infatti che per qualche mese la vetrina appaia del tutto affidabile, spesso con tanto di partita Iva e registrazione alla Camera di commercio, e che funzioni davvero: si sceglie il prodotto proposto a un prezzo conveniente, si ordina, si paga e il prodotto arriva regolarmente, anche a costo, per l’organizzatore della truffa di rimetterci qualche soldo. Perché questo è l’amo che porterà a guadagni sostanziosi.
A un certo punto, infatti, quando il sito si è accreditato col passaparola e gli ordini e i pagamenti arrivano numerosi, succede che i tempi di consegna si allunghino. Dal sito si spiega che il prodotto non è disponibile in magazzino, che bisognerà aspettare una settimana o due. L’acquirente non si insospettisce più di tanto e aspetta fiducioso. In realtà l’organizzatore della truffa ha già tirato le reti. Il sito viene chiuso, nessuno risponde più. I soldi sono stati incassati, ma i prodotti non ci sono.
E’ quello che ha fatto anche la 48enne esperta del “settore”. La donna si è fatta costruire un sito internet da una società specializzata (e ovviamente ignara delle intenzioni truffaldine) che gli ha anche organizzato il sistema di pagamento con carte di credito. Il giovane militare della caserma pistoiese ha infatti pagato sul sito stesso con la carta di credito i 540 euro per avere la macchina fotografica Nikon che aveva visto sulla vetrina virtuale. Ma la Nikon non è mai arrivata. Dalla sua segnalazione si è poi arrivati a ricostruire il meccanismo della truffa e alla denuncia della signora lucchese.
Gli inquirenti stanno ora verificando se queste nuove segnalazioni siano da collegare alle numerose denunce arrivate da tutta Italia nei mesi scorsi per un sito analogo e se quel sito possa essere riconducibile alla stessa donna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
