Il dolore
AnsaldoBreda, il gruppo cinese non molla
Il cda di Finmeccanica si è riunito ma non ha deciso. I giapponesi di Hitachi restano favoriti, ma Insigma annuncia un aggiornamento dell'offerta
PISTOIA. E' ancora aperta la partita del futuro di AnsaldoBreda, nonostante le voci che danno per favoritissima la giapponese Hitachi. Lo scrive oggi, 21 febbraio, "Il Sole 24 Ore" che cita fonti di Finmeccanica, dopo la riunione del consiglio di amministrazione che si è svolta nel tardo pomeriggio di venerdì 20 febbraio.
Una riunione durata due ore e terminata alle 20. E' noto l'orientamento del gruppo guidato da Mauro Moretti nei confronti della soluzione Hitachi, ma è ancora in campo anche l'offerta presentata dal potentissimo gruppo cinese Insigma. Lo stesso Moretti ha indicato in più occasioni Hitachi come il compratore più solido anche in virtù del suo fatturato (70 miliardi di euro) e l'annuncio della scelta sembrava imminente. Tuttavia, secondo Il Sole 24 Ore che cita "fonti qualificate" di Finmeccanica, il gruppo cinese sarebbe ancora in gara.
L'offerta vincolante di Insigma scadeva alla mezzanotte di venerdì 20 febbraio, ma poche ore prima della riunione del cda sarebbe "partita dalla Cina una lettera firmata dalla presidente e ad del gruppo Insigma, Li Chun Pan, diretta agli advisor di Finmeccanica, Ubs e Mediobanca". Nella lettera la numero uno di Insigma annuncia che il suo gruppo si riserva il diritto di estendere la validità dell'offerta "dopo essere stata informata delle reazioni del cda di Finmeccanica e delle azioni intraprese in relazione all'offerta". Come dire: non molliamo la presa.
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