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Raccolta di firme per dire no alla chiusura delle Poste

PISTOIA. No alla chiusura degli uffici postali nei paesi della collina e della montagna pistoiese, a cominciare dall'ufficio di Villa di Baggio. La battaglia è sostenuta da comitati e proloco che si...

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PISTOIA. No alla chiusura degli uffici postali nei paesi della collina e della montagna pistoiese, a cominciare dall'ufficio di Villa di Baggio. La battaglia è sostenuta da comitati e proloco che si sono ritrovati martedì 17 febbraio a Villa di Baggio, nell’ex-scuola elementare, sede del Centro sociale “Il Meo” e del Comitato paesano di Villa di Baggio. L’assemblea pubblica era stata indetta dai comitati, Pro loco, associazioni dei paesi di Villa di Baggio, Iano, Baggio, con le organizzazioni sindacali di Pistoia di Poste Italiane.

«Questa scelta – sostengono comitati e pro loco – non tiene conto affatto dell’aspetto sociale che il servizio postale ha garantito fino ad oggi nelle zone periferiche, collinari, montane, già penalizzate sotto molti aspetti sociali e finanziari. Le persone più penalizzate da questo taglio saranno sicuramente gli anziani».

L’assemblea all’unanimità si è espressa dunque contro la chiusura del servizio, ricordando che «Poste Italiane ha dichiarato un bilancio in attivo, e percepisce dallo Stato un finanziamento economico per garantire il servizio universale».

All’assemblea erano presenti i presidenti del Comitato paesano di Villa di Baggio (Giovanni Lombardi), del comitato di gestione del centro Sociale “Il Meo” di Villa di Baggio (Paola Piccini), del comitato paesano di Iano (Enrico Miniati), della Pro loco di Baggio (Piero Bucci), della Pro loco di Villa di Baggio (Aldo Bertocci), dell’Associazione civile Comunità di Villa di Baggio (Alvaro Tondini), i rappresentanti del Comitato delle Valli delle Buri e semplici cittadini.

Si moltiplicano le iniziative anche sulla Piana. Una raccolta firme contro la chiusura dell’ufficio postale di Montemagno è, ad esempio, l’iniziativa messa in campo dal Comune di Quarrata per dire no al taglio deciso da Poste Italiane. Gli sportelli chiuderanno i battenti il prossimo 13 aprile.

Lunedì sera il sindaco Marco Mazzanti e il vicesindaco Gabriele Romiti hanno incontrato i residenti delle zone collinari, di Campiglio e Santonuovo per esprimere la propria contrarietà al taglio. Nella stessa serata è partita la raccolta firme contro la chiusura. «Andremo avanti con le sottoscrizioni ancora per qualche giorno. Poi – spiega Romiti – consegneremo i moduli al presidente della Regione e chiederemo che la nostra protesta sia portata ai parlamentari attraverso l’interessamento di Bini e Fanucci».

«Se l’ufficio di Montemagno venisse chiuso, ci sarebbero grandi problemi per i residenti delle frazioni collinari a ovest della città, ma anche per chi, come gli abitanti di Campiglio, dopo la chiusura dell’ufficio di Santonuovo ha cominciato a utilizzare quello di Montemagno». Le alternative? Andare alle poste centrali di Quarrata oppure a quelle di Casalguidi. Una condizione estremamente difficile per le persone più anziane e per chi ha difficoltà a muoversi. Ma Poste ha deciso ugualmente di svuotare le zone collinari dai pochi servizi ancora presenti».

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