Il Tirreno

Pistoia

Fratoni e Riccomi rinviati a giudizio

di Pasquale Petrella
Fratoni e Riccomi rinviati a giudizio

Il gup ha deciso andando anche contro il pubblico ministero che chiedeva il non luogo a procedere, prima udienza a giugno

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Dovrà comparire davanti al tribunale il prossimo 11 giugno la presidente della Provincia Federica Fratoni, insieme al montecatinese Roberto Riccomi, dirigente nazionale del Psi. Il gup Alessandro Buzzegoli ha infatti rinviato a giudizio Fratoni e Riccomi con l'accusa di tentato abuso d'ufficio in concorso.

L'episodio è quello del contratto di collaborazione esterna proposto a Paolo Mazzoni, ex ingegnere capo della Provincia in pensione (uno degli imputati nel processo "Untouchables" sugli appalti truccati a Pistoia), perché seguisse le riunioni del Comitato tecnico per i Mondiali di ciclismo. All'interno dell'ente ci sarebbero stati tecnici in grado di occupare quel posto, ma Fratoni - secondo la ricostruzione dell'accusa - aveva deciso per l'incarico a Mazzoni, il quale era fortemente sponsorizzato da Riccomi (anch'egli imputato nel processo "Untouchables").

Non luogo a procedere, invece, per l'altro capo di imputazione a carico di Fratoni e Riccomi, sempre con l'accusa di tentato abuso d'ufficio in concorso. L'episodio riguardava l'incarico a Riccardo Gaddi, allora direttore generale della Provincia di Lucca, per gestire all'interno della Provincia di Pistoia le somme stanziate per i Mondiali di ciclismo del 2013.

Per entrambi i capi di imputazione il pm Giuseppe Grieco aveva chiesto il non luogo a procedere esattamente come aveva fatto il suo precedessore, Luigi Boccia davanti al giudice delle indagini preliminari Roberto Tredici che invece di accogliere la richiesta del pm, decise di rinviare gli atti alla procura per la riformulazione del capo di imputazione ritenendo che ci fossero gli estremi per il rinvio a giudizio.

La riformulazione è stata fatta ma Giuseppe Grieco è arrivato con le stesse conclusioni davanti al gup Alessandro Buzzegoli. E così è stato quest'ultimo che si è dovuto addossare l'onere di decidere fra le richieste di non luogo a procedere espresse sia dall’accusa che dalla difesa, e quell’input del giudice delle indagini preliminari secondo il quale cis arebbero stati glie stremi per il rinvio a giudizio . Ed è stata una decisione all'insegna dell'equilibrio, non luogo a procedere per un capo di accusa, rinvio a giudizio per un altro.

«Lasciatemi dire che sono sorpresa, pur nel rispetto della decisione, da questo rinvio a giudizio - dice a caldo Federica Fratoni - Sono convinta che abbiamo fornito tutti gli elementi per una chiarificazione della procedura fatta. Non capisco le ragioni per cui devo affrontare un giudizio. So di aver fatto delle scelte e di aver sempre agito per il bene dell’ente che rappresentavo e che rappresento. Affronterò il processo con la massima serenità».

»Voglio aggiungere che vengo rinviata a giudizio per un atto di preincarico, perché nessun incarico è stato poi affidato a Mazzoni - aggiunge la presidente della Provincia - L’atto è stato firmato non da me ma da un dirigente competente. Mi sono affidata ad una struttura, quella del segretario generale, che giudico altamente professionale e so che hanno fatto tutto a norma di legge».

Un rinvio a giudizio che potrebbe avere strascichi politici? «Penso che in questo Paese si debba essere più garantisti - conclude Federica Fratoni - La Procura ha chiesto per ben due volte il non luogo a procedere, ora c’è un rinvio a giudizio e non una sentenza, non credo proprio che ci possano essere delle conseguenze a livello politico. Affronteremo il processo con serenità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa