Il dolore
Breda più efficiente oltre le previsioni Ok i conti del 2014
L’azienda riconosce i progressi fatti nel corso dell’anno Accordo con i sindacati per il premio di produzione
PISTOIA. Tempi di lavorazione dimezzati, produzione cresciuta del 30%, efficienza complessiva migliorata del 6%, finalmente più vicina ai grandi concorrenti internazionali. Appare piena di bei voti la pagella 2014 dei lavoratori AnsaldoBreda, così com'è stata illustrata dalla stessa azienda (relazione del responsabile "operations" Giuseppe Marino) nel corso dell'incontro a Roma con il coordinamento nazionale Fim, Fiom, Uilm previsto dagli accordi aziendali.
Di conseguenza sindacati e azienda hanno firmato l'accordo per la distribuzione di un premio di risultato di 1.584 euro (per le categorie da 1 a 4) che arriva fino a 1.901 euro per i livelli più alti.
I dati citati dal comunicato sindacale congiunto di Fim, Fiom e Uilm fotografano un 2014 di vera svolta per il gruppo ferroviario pistoiese-napoletano. Una svolta in termini di efficenza e di riorganizzazione produttiva e gestionale che ha consentito di far fare dei passi avanti notevoli all'azienda. Tanto che la chiusura del bilancio (annunciata dopo il 18 marzo) sarà comunque "migliorativa" rispetto al budget previsto per il 2014.
L’efficenza produttiva, fino a un paio di anni fa, era considerata il vero tallone d’Achille del gruppo ferroviario, talmente inferiore rispetto ai concorrenti stranieri da condizionare qualunque performance sul mercato internazionale. È soprattutto da qui che è venuta la lunga crisi industriale dell’azienda, con logica conseguenza di bilanci chiusi in profondo rosso a ripetizione.
Ora le cose sembrano aver preso tutto un altro andamento., soprattutto dopo che ha potuto sviluppare appieno i suoi effetti la virata strategica nella gestione imposta dall’amministratore delegato Maurizio Manfellotto.
Per scendere nel dettaglio, ci sono stati investimenti tecnologici e organizzativi che hanno consentito di aumentare la produttività del lavoro negli stabilmenti AnsaldoBreda (di qui l'aumento nella velocità di lavorazione). Maggiore efficenza anche nella gestione dei magazzini (da 300 a 100 giorni di giacenza) e nelle catene di fornitura (le aziende sono state ridotte del 40%). Essenziale anche la riorganizzazione dell'ingegneria: AnsaldoBreda ha cominciato a lavorare su piattaforme standard di treni e metropolitane, che vengono poi adattate ai singoli clienti, invece di progettare ex novo interi mezzi, con relativi aggravi di tempo e di costi.
"Fim, Fiom e Uilm - conclude la nota dei sindacati metalmeccanici - giudicano positivamente gli sforzi di risanamento di AnsaldoBreda, comunque i lavoratori, le Rsu e le organizzazioni sindacali continueranno a sostenere e contribuire al risanamento aziendale. Le organizzazioni sindacali chiedono a Finmeccanica e al governo di riflettere sulle cessioni a partner stranieri del settore ferroviario e di segnalamento, così importante per Finmeccanica e per il paese". La holding pubblica, infatti, è prossima a decidere chi, tra la giappponese Hitachi e la cinese Insigma, sarà la nuova proprietaria del gruppo, salvo clamorosi ripensamenti.
Fabio Calamati
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