Gioco
I paesi della collina pistoiese contro la chiusura degli uffici postali
Comitati, pro loco e associazioni riunite in assemblea incontrano i sindacati. A rischio il servizio a Villa di Baggio
PISTOIA. No alla chiusura degli uffici postali nei paesi della collina e della montagna pistoiese, a cominciare dall'ufficio di Villa di Baggio. La battaglia è sostenuta da comitati e pro-loco che si sono ritrovati martedì 17 febbraio a Villa di Baggio, nell’ex-scuola elementare, sede del Centro sociale “Il Meo” e del Comitato Paesano di Villa di Baggio. L’assemblea pubblica era stata indetta dai comitati, Pro loco, associazioni dei paesi di Villa di Baggio, Iano, Baggio, con le organizzazioni sindacali di Pistoia di Poste Italiane.
Sono state discusse le varie motivazioni, che secondo l’assemblea, hanno portato l’ad di Poste Italiane a fare una scelta che tiene conto soltanto dell’aspetto puramente economico e finanziario, in vista di una prossima vendita azionaria del pacchetto. “Questa scelta – sostengono comitati e pro loco - non tiene conto affatto dell’aspetto sociale che il servizio postale ha garantito fino ad oggi nelle zone periferiche, collinari, montane, già penalizzate sotto molti aspetti sociali e finanziari. Le persone più penalizzate da questo taglio saranno sicuramente gli anziani”.
L’assemblea all’unanimità si è espressa dunque contro la chiusura del servizio, ricordando che “Poste Italiane ha dichiarato un bilancio in attivo, e percepisce dallo Stato un finanziamento economico per garantire il servizio universale”.
All’assemblea erano presenti i presidenti del Comitato paesano di Villa di Baggio (Giovanni Lombardi), del comitato di gestione del centro Sociale “Il Meo” di Villa di Baggio (Paola Piccini), del comitato paesano di Iano (Enrico Miniati), della Pro loco di Baggio (Piero Bucci), della Pro loco di Villa di Baggio (Aldo Bertocci), dell’Associazione civile Comunità di Villa di Baggio (Alvaro Tondini), i rappresentanti del Comitato delle Valli delle Buri e semplici cittadini.
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