Il Tirreno

Pistoia

Distretto vivaistico, a marzo l’elezione del nuovo presidente

Distretto vivaistico, a marzo l’elezione del nuovo presidente

Pistoia, lunedì l’incontro in Comune, convergenza sul nome di Mati. Ma restano altri nodi da sciogliere, come la vicepresidenza

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PISTOIA. Vivaismo, dopo quasi due anni di prorogatio di Vannino Vannucci è stata convocata per il 5 marzo l’assemblea distrettuale chiamata a eleggere il nuovo presidente.

Da alcune settimane i confronti tra le associazioni si erano fatti più serrati, ma l’accordo non è mai stato trovato. Il tutto mentre, nei mesi, si è passati da tre posizioni divergenti, con Cia, Confagricoltura e Coldiretti ognuna con un proprio candidato, al candidato comune di Confagricoltura e Cia (Francesco Mati) con Coldiretti ferma sulla propria posizione di volere, dopo due presidenti targati Confagricoltura, un proprio rappresentante alla carica più alta del Distretto, punto d’unione tra territorio, imprese e politica locale. Soprattutto ora che, con la riforma delle Province, avrà più poteri (compreso quello di poter essere interlocutore diretto della Regione), e che anche il vivaismo è entrato in crisi. Non grave come quella di altri comparti in provincia, ma abbastanza da richiedere un impegno condiviso di tutti gli operatori per rilanciare il comparto verde.

Pochi giorni fa il presidente Coldiretti, Mario Carlesi, ha scritto in una lettera aperta, di essere disponibile a votare Mati a patto che la vicepresidenza vada all’associazione di via dell’Annona. Ha chiesto una revisione dello statuto e un’effettiva rappresentanza nel Distretto, proporzionata al numero degli associati. Il presidente provinciale Cia Sandro Orlandini ha risposto picche, chiedendo che alla vicepresidenza rimanga - in assenza di un accordo - un vertice pubblico, com’è adesso, nella figura del sindaco Samuele Bertinelli.

Lunedì 16 febbraio a Palazzo di Giano si è svolto un incontro convocato, su richiesta di una parte delle associazioni, dallo stesso Bertinelli. Erano presenti, oltre al sindaco, la presidente della Provincia Federica Fratoni, il presidente uscente del Distretto Vannucci, Carlesi, Orlandini e anche Mati. «L’incontro - riporta una nota stampa del Comune - si è svolto in un clima sereno, positivo e costruttivo, nonostante le discussioni che hanno caratterizzato le ultime settimane. Nella discussione si sono determinate significative convergenze e la volontà da parte di tutti i rappresentanti del vivaismo pistoiese di procedere in forma unitaria”. Le “significative convergenze” dovrebbero riguardare il nome di Mati, che il 5 marzo, nell’assemblea distrettuale di Palazzo di Giano, potrebbe essere eletto all’unanimità. Un fattore prioritario, come ha ricordato più volte lo stesso co-titolare di Piante Mati, per rappresentare con più forza il Distretto. Mati ha ribadito nell’incontro come la sua non potrà che essere una presidenza «di piena garanzia per tutte le rappresentanze del vivaismo pistoiese».

«I problemi - afferma - sono gli stessi in un’azienda associata a Coldiretti piuttosto che in una iscritta all’Unione agricoltori. Il Distretto può essere usato come testa di ponte per uscire dalla crisi. Unendosi con altri Distretti, interloquendo con altri Ministeri che non con il solo Ministero dell’Agricoltura (Finanze, Salute pubblica, Sviluppo economico, Ambiente) per rilanciare il verde pubblico e dare lavoro alle imprese del settore».

Altri temi rimasti aperti, chiude la nota di Palazzo di Giano, saranno affrontati nei prossimi giorni. Per altri ancora sarà necessario aspettare l’elezione del nuovo presidente. Come la revisione dello statuto in base alla rappresentanza chiesta da Coldiretti.

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