Gioco
Truffatori del web a caccia di cuori solitari
Pistoia, donne sole "spennate" da sedicenti ufficiali dell’esercito in missione all’estero. Allarme della Polizia postale per due casi in città in un solo mese
PISTOIA. Nessun gentiluomo dietro quelle stellette: cuori solitari nel mirino di truffatori che si spacciano per ufficiali dell’esercito in missione all’estero. A lanciare l’allarme, la Polizia postale di Pistoia che, nel solo mese di gennaio, ha raccolto due denunce per un tipo di truffa via web che si sta diffondendo a macchia d’olio, considerando anche che le vittime, per una sorta di pudore, spesso preferiscono non rivolgersi alle forze dell’ordine e subire in silenzio. Sono le donne sole, in cerca di amicizie, anche solo epistolari, sui siti specializzati a cadere nella rete di questo tipo di truffatori, spesso professionisti del raggiro che in realtà risiedono in paesi del Centroafrica, come Costa d’Avorio o Ghana.
Le due donne pistoiesi che si sono rivolte alla polizia hanno spiegato di aver allacciato con il sedicente ufficiale delle forze Nato in missione in Afghanistan una relazione epistolare diventata via via sempre più stretta. Nonostante le loro conversazioni siano avvenute sempre per iscritto: troppo difficoltosi, secondo il truffatore, i collegamenti per consentire di parlarsi via Skype. Più o meno identica la loro storia. A un certo punto entrambe si sono viste arrivare una richiesta da parte dell’ufficiale, che aveva bisogno di un favore per spedire in Italia degli oggetti preziosi: dovevano contattare un corriere estero specializzato in spedizioni internazionali da lui indicato e anticipare i 100-200 euro necessari.
Niente di particolarmente impegnativo, hanno pensato le due donne. E hanno accettato, parlando per telefono con il corriere e concordando il tutto. Poi, gli intoppi, le difficoltà per la spedizione, i dazi doganali, gli imprevisti alla frontiera. Fatto sta che le due donne, alla fine, per amicizia nei confronti del loro ufficiale, sparito poi nel nulla, si sono ritrovate a sborsare non cento euro ma alcune migliaia. Solo quando hanno capito di essere rimaste vittime di una truffa si sono rivolte alla polizia.
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