Il Tirreno

Pistoia

Argini franati, previsti solo i lavori sul torrente Stella

Dei 50 milioni di euro stanziati dalla Regione per il rischio nel 2015 solo 350.000 euro sono destinati a Quarrata

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Quarrata, le briciole. Al momento è previsto un unico intervento nella bozza per la difesa del suolo 2015: il rifacimento di un tratto d’ argine dello Stella. «Non ci sono finanziamenti regionali per la Senice, e neppure per l’Ombroncello» spiega Daniele Manetti, dei Comitati contro le alluvioni. Lo schema a cui fa riferimento è quello redatto dopo «la conferenza dei servizi del 16 dicembre 2014. Ci sono – spiega – 50milioni per tutta la Regione. Il 40% andranno a Massa. Altrettanti a Lucca. Il restante 20% se lo devono spartire le altre Province della Toscana. La delibera regionale ancora non c’è. In base alla bozza degli interventi però, risultano esserci solo 350mila euro per lo Stella (intervento cofinanziato dal Consorzio Medio Valdarno con altri 150mila euro). Per tutto il resto non ci sono soldi». Molti di più i denari che arrivarono l’anno scorso. Ma le condizioni erano diverse. La Piana usciva da un autunno e un inverno devastante sul fronte del rischio idrogeologico, tanto che il presidente Enrico Rossi fece tappa sul ponte dei Baldi il 14 febbraio 2014. «Dobbiamo aspettare di finire nuovamente sottacqua?» denunciano adesso i cittadini. Intanto il vicesindaco Gabriele Romiti annuncia che oggi incontrerà l’ingegner Massini della Regione e il Consorzio Medio Valdarno proprio per parlare del fosso Senice e degli altri interventi. Romiti sottolinea che ancora non c’è niente di ufficiale sui finanziamenti regionali. Manetti però, mette in guardia sulle briciole che per adesso compaiono nel piano preliminare degli interventi. E poi punta il dito contro il progetto faraonico «da 5milioni e 370mila euro sulla Senice». «Impossibile anche solo pensare che un simile intervento sia finanziato» dice. «Finalmente – continua– è possibile fare le ricavature dei fossi. Ora la normativa lo permette. Occorre quindi, da subito, lavorare sulle pendenze e sulla ripulitura, senza puntare su progetti milionari che mai saranno realizzati». Destinato a slittare anche l’intervento sull’Ombroncello promesso ai residenti di via di Brana (al confine con Pistoia) colpiti più volte dagli allagamenti. Si torna infine a parlare - per l’ennesima volta nell’ultimo decennio - di Laghi Primavera. Dopo la recente bocciatura del progetto da parte del Nucleo di valutazione impatto ambientale della Regione, Manetti sottolinea che «per l’invaso della Querciola non sono stati altrettanto puntigliosi. La cassa – dice - è fondamentale per la Piana. Vanno bene le verifiche puntuali, ma perché bloccare tutto proprio adesso, dopo 15 anni di attesa? C’è il rischio che i tempi si allunghino notevolmente o, peggio, che alla fine non se ne faccia più niente. Abbiamo chiesto di incontrare al più presto il presidente della Regione».

Beatrice Faragli

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