La manifestazione
Farmacista a processo per truffa
La procura di Pistoia lo accusa di aver staccato dalle confezioni le fustelle per ottenere illeciti rimborsi
ABETONE. Sotto processo per truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale, peculato e detenzione di medicinali scaduti il titolare della farmacia di Abetone. Il dottor Raffaele Palombaro dovrà comparire davanti al tribunale collegiale di Pistoia il prossimo 26 febbraio.
L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Luigi Boccia e condotta dai carabinieri, era nata nel 2010 come conseguenza di un'altra inchiesta, aperta dalla procura di Modena, che aveva ordinato una perquisizione all'interno della farmacia abetonese di via Brennero nell’ambito di alcuni accertamenti su una ricettazione di farmaci rubati ad un corriere.
Nel corso della perquisizione, gli investigatori, mentre setacciavano gli scaffali della farmacia, avevano trovato delle confezioni di medicinali scaduti, collocati non, come previsto dalla legge, in un luogo di stoccaggio separato, per la successiva restituzione al grossista, bensì insieme a quelli destinati alla vendita.
Ma i guai per il farmacista non erano finiti lì. Infatti, durante la perquisizione del 30 e 31 agosto 2010 erano state rinvenute svariate fustelle di confezioni di medicinali (quelle che vengono allegate alle ricette per i rimborsi) staccate e accantonate. E a quel punto era iniziata l'indagine pistoiese, che si è conclusa con il rinvio a giudizio.
Al farmacista viene contestato il reato di truffa perché avrebbe staccato le fustelle "dalle confezioni di alcuni farmaci che non venivano consegnati ai clienti" per poi "apporle sulle ricette che comunque erano state emesse dai medici" per poi spedire il tutto per ottenere - trattandosi di medicinali dispensati a determinati cittadini gratuitamente o dietro pagamento di un minimo ticket - il relativo rimborso da parte del Servizio sanitario nazionale. In questo modo, secondo la procura, avrebbe ottenuto un ingiusto profitto "di almeno 1.489 euro, corrispondenti al costo dei farmaci rinvenuti de fustellati all'interno della farmacia e posti in sequestro".
Raffaele Palombaro è accusato anche di tentata truffa "perché conservando numerose fustelle tolte dalle confezioni dei relativi farmaci che erano stati consegnati a clienti e da questi interamente pagati, allegandole a fogli in cui veniva scritto il nome del cliente e recandosi presso il medico di base chiedendo di emettere la relativa ricetta sulla fiducia così da poter richiedere il rimborso" aveva cercato di procurarsi un ingiusto profitto "di almeno 2.334 euro, non riuscendo a causa del rifiuto da parte del medico di base di emettere le relative ricette".
L'accusa di peculato riguarda invece alcune confezioni di medicinali che, in veste di incaricato di pubblico servizio, il farmacista avrebbe dovuto dispensare per conto dell'Asl di Pistoia. Invece, secondo la procura, se ne era appropriato per venderle direttamente (4 confezioni, per un importo complessivo di 177 euro) oppure aveva spedito fustelle e ricette per il rimborso (7 confezioni, per un totale di 154 euro).
Ultima imputazione, quella di detenzione di medicinali guasti o imperfetti perché scaduti: 11 confezioni sequestrate il 30 agosto 2010 e 6 sequestrate il giorno successivo.
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