Attenzione
Quella strada privata, anzi pubblica
I cittadini di Campo Tizzoro vogliono che il Comune si accolli le spese per i lavori sulla fognatura che loro hanno fatto eseguire quando credevano che la strada fosse privata, scoprendo successivamente che invece è pubblica
CAMPO TIZZORO. Una strada che il Comune diceva privata. Poi la scoperta dei cittadini che in realtà è pubblica. E ora il tira e molla perché nessuno vuole accollarsi le spese per i lavori fatti sulle sottostanti fognature. Una storia da teatro dell’assurdo ma davvero poco divertente per i residenti del Villaggio basso di Campo Tizzoro, coinvolti in questa imbrogliata faccenda. tanto che hanno inviato una lettera aperta al sindaco e al consiglio comunale di San Marcello.
«Lo scorso settembre – spiega il portavoce Alberto Lucarelli – le fognature situate lungo la strada parallela alla Sr 66, nel Villaggio di Campo Tizzoro, furono interessate da un blocco che impediva lo scarico dei liquami e riportava le acque nere nelle abitazioni. Il Comune ci rispose che quella strada era privata e ci sollecitò ad intervenire al più presto sul guasto alle fognature, che servono 9 famiglie ed una attività commerciale, altrimenti avremmo perso il requisito dell’abitabilità. Chiamammo una ditta di Piteglio, che fu molto disponibile e riparò in breve tempo il guasto. A lavori fatti però – prosegue Lucarelli – venimmo a sapere dai nostri tecnici che quella strada e il relativo suolo sono pubblici. Perché l’ufficio tecnico, che lo sapeva, ha riconosciuto la realtà delle cose solo quando l’abbiamo fatto presente? L’amministrazione ci disse che Gaia avrebbe preso in carico la fognatura, ma in una riunione il gestore idrico smentì perché l’affidamento iniziale non la prevedeva».
E Lucarelli prosegue: «Dai primi di novembre, l’amministrazione ci ha chiesto di aspettare, perché avrebbe risolto in breve tempo il problema dei pagamenti, che il Comune non può sostenere perché non ha soldi. Ma non possiamo attendere il giorno del giudizio, anche per correttezza nei confronti della ditta e dei tecnici che hanno curato i lavori e devono ancora riscuotere circa 12.000 euro, che noi non intendiamo pagare perché non ci spetta. Inoltre – conclude – vorremmo sapere che fine hanno fatto i 120 milioni di lire incassati dal Comune sulla base di una convenzione sottoscritta nel 1997 con cui la Smi si impegnava a realizzare l’attuale parcheggio accanto ai Carabinieri e il Comune a urbanizzare il villaggio di Campo Tizzoro. Interventi, questi ultimi, mai svolti».
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