Attenzione
Ospedale, ultimatum del Comune sul parcheggio
Pistoia, braccio di ferro sulle tariffe. L’assessore Tuci dà al presidente Rossi una settimana di tempo per rispondere. «Sennò realizzeremo un’area di sosta pubblica»
PISTOIA. «Il tempo è scaduto. O la prossima settimana l’assessore regionale Marroni trova uno spazio per parlare con il Comune di Pistoia della questione delle tariffe per il parcheggio del nuovo ospedale, o considereremo chiusa definitivamente la fase della attesa e della tolleranza».
È un vero e proprio ultimatum quello che l’assessore ai lavori pubblici Mario Tuci invia alla Regione. Giovedì il Comune di Prato ha rotto gli indugi, ufficializzando la prossima realizzazione di un parcheggio pubblico accanto al nuovo ospedale Santo Stefano.
Lo scopo è quello di fornire ai cittadini che si recano in ospedale e ai dipendenti delle ditte esterne alla Asl una alternativa gratuita al parcheggio ad un euro l’ora che a Prato, come a Pistoia, sono necessari per lasciare l’auto nei grandi parcheggi gestiti dalla ditta specializzata Apcoa per conto di Ge.Sat, la società costituita dai costruttori dei nuovi ospedali toscani (Astaldi, Techint e Pizzarotti) per gestire i servizi che rientrano nel “project financing”.
A Pistoia, come a Prato, le tariffe Apcoa hanno subito sollevato proteste, a partire dal giorno della loro applicazione, il 20 marzo 2014. E in centinaia, tutti i giorni, parcheggiano alla rinfusa in alcuni terreni sterrati per evitare la gabella, sotto l’occhio paziente del Comune, che finora ha tollerato il parcheggio selvaggio proprio perché sperava di strappare ad Apcoa – insieme a Prato, tutti seduti al tavolo della Regione – delle tariffe più abbordabili. La trattativa si trascina da mesi.
Il Comune ha chiesto di abbassare la tariffa massima da 4 euro a 2,5 euro, aumentare la sosta di cortesia da 20 minuti a mezz’ora, far pagare fino alla prima ora 50 centesimi, e oltre la prima ora sempre 50 centesimi fino ad un massimo di 2,5 euro complessive giornaliere. In più, un’ora gratuita nella fascia del passo, e parcheggio gratuito dalle 21 alle 7 del mattino.
Il problema è che la Regione sembra tutt’altro che sollecita nello stringere la trattativa. Tuci spiega che l’ultimo incontro in programma, venerdì 6, è saltato perché Marroni era bloccato dalla neve. Altre due volte, questa settimana, Tuci ha provato – inutilmente – a fissare un appuntamento. Ora è stufo.
«Faccio appello al presidente Enrico Rossi per far cessare questa latitanza. Se non ci saranno risposte, la giunta comunale si riserva di valutare la creazione di parcheggi pubblici nei pressi dell’ospedale».
Parcheggi gratuiti o almeno più a buon mercato: insomma, come ha fatto Prato. La giunta ha già un’idea precisa di dove potrebbero sorgere i nuovi posti auto. Ma prima di quest’ultimo passo, la Regione ha ancora una settimana.
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