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Pistoia

IL CASO

Eredità Flamma, «Serve l’istruttoria da parte degli eredi»

di Alessandra Tuci
Eredità Flamma, «Serve l’istruttoria da parte degli eredi»

Pistoia, Patrizia Belliti, preside del liceo classico, spiega perché non sono state ancora attivate le borse di studio

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PISTOIA. L’arcano mistero sull’eredità di Rita Flamma, ex preside del liceo Forteguerri-Vannucci di Pistoia, scomparsa nel dicembre 2013, è stato svelato. O almeno così sembra. Ed a svelarlo è proprio Patrizia Belliti, attuale preside del liceo.

Dopo avere donato al Comune per finalità sociali l’appartamento pistoiese nel quale viveva, la generosa ed amata Rita aveva destinato la somma di 20.000 euro da utilizzare in borse di studio annuali per studenti meritevoli in materie scientifiche. Ma nessuno, fino ad oggi, ha mai saputo che fine avessero fatto quei soldi, tanto da mobilitare un gruppo di insegnanti del Forteguerri a scrivere una lettera a Il Tirreno nella quale si interrogavano sull’oscura sorte di quei soldi destinati ai ragazzi.

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«Otto mesi dopo – si legge in una parte della lettera degli insegnanti - precisamente dal 25 giugno 2014, data in cui il consiglio di istituto accetta formalmente il lascito, non solo le borse di studio non sono state istituite, ma lo stesso lascito risulta non ancora acquisito, a quanto pare per l’impossibilità della scuola di pagare all’Agenzia delle entrate quanto dovuto per l’acquisizione della stessa. Ci si chiede però per quali motivi, allora, si facciano qui spese del tutto superflue ed addirittura bizzarre, come quella per la festa del Liceo Classico con tavole imbandite e degustazione».

Parole poco piacevoli, tanto da far scattare la risposta dell’attuale preside. «La successione richiede che gli eredi provvedano a svolgere un’istruttoria documentale complessa per definire l’importo della tassa di successione e tutti i beni immobili e mobili dell’eredità ed i legatari come il liceo classico devono attendere che tale istruttoria sia completata per entrare in possesso degli importi a loro destinati – scrive la Belliti - Il liceo ha già accettato da diversi mesi di percepire il legato e di destinarlo a borse di studio, non solo, monitora la vicenda che è in corso di definizione tramite legali».

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Dunque, il pagamento della tassa di successione avviene all’esito della quantificazione ed alla fine dell’istruttoria documentale, continua la Belliti, tanto che solo dopo che tutte le parti avranno esperito quanto di loro spettanza, il Liceo e gli altri beneficiari potranno entrare in possesso dei beni a loro destinati.

Lunghe questioni burocratiche dunque sembrano essere le cause di tanto ritardo anche se, fino ad oggi, nessuno si è mai preso l’onere di spiegare come realmente stesse la vicenda. «Pertanto – conclude Belliti- accusare la scuola di immobilismo è assolutamente una mistificazione della realtà così come contestare di aver realizzato spese del tutto superflue e addirittura bizzarre come quelle della , festa (di cui si parla nella lettera degli insegnanti, ndr) è un’ulteriore falsità, in quanto l’iniziativa è stata interamente pagata da sponsor privati. Questi sono i fatti, il resto è solo speculazione del tutto priva di fondamento».

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