Sicurezza
Da aprile il Villone passa ai privati
Quaranta oss e infermieri della Asl saranno ricollocati negli ospedali di Pistoia e Pescia e sul territorio
PISTOIA. Passa ufficialmente in gestione ai privati, dal 1 aprile, l’Rsa del Villone Puccini. La gara d’appalto dell’Estav centro si è chiusa con l’assegnazione alle cooperative vincitrici della gestione di 7 residenze sanitarie assistite in provincia. Cinque di queste erano già affidate in concessione a privati, due lo saranno a breve: Villone Puccini e Cantagrillo. Quaranta, tra operatori socio sanitari e infermieri, dall’Asl 3 saranno ricollocati in ospedale, nell’assistenza domiciliare e nel servizio di cure palliative. Una boccata d’ossigeno (anche se temporanea) soprattutto per il San Jacopo, in grave carenza di personale. L’Asl ha già stilato la graduatoria e indicato le priorità aziendali (al San Jacopo nell’area medica e chirurgica). Le assegnazioni definitive saranno precedute da un colloquio di perfezionamento sugli orientamenti e le esperienze degli interessati.
E molto cambierà nelle Rsa. Come previsto dalla legge regionale 41/2005 la gestione non può più essere mista pubblico-privata. Nonostante questo l’annuncio dell’Azienda, due anni fa, di voler dare a privati il Villone, ha provocato dissensi e malumori. «È un passaggio - commenta Domenico Vicidomini, della Funzione pubblica Cisl - che porta con sé conseguenze sia positive che negative. Positivo, per il Villone, che ad aggiudicarsi di nuovo l’appalto siano state le cooperative Seaf e Orizzonte, non ci saranno licenziamenti e i lavoratori della Asl verranno dirottati dove c’è necessità. Certe quindi anche nuove assunzioni. Non ci aspettiamo al 100%, diciamo che sarebbe positivo già un 80%. Molto dipenderà dal volume di lavoro che le cooperative saranno in grado di crearsi. L’aspetto negativo è che non ci sarà più una struttura pubblica alternativa che accolga persone anziane, malate, in alcuni casi in stato vegetativo». L’Asl 3 continuerà a pagare la quota sanitaria, ma il capitolato di gara ha introdotto una sostanziale novità. I precedenti appalti riguardavano la sola gestione esterna, con le coop che disponevano il personale, mentre il pubblico pagava l’affitto, i materiali, i farmaci, gli ausili, la manutenzione ordinaria e straordinaria. In questo l’Azienda diretta da Roberto Abati ha chiesto un canone mensile comprensivo dell’affitto, delle utenze, della manutenzione straordinaria e dell’ammortamento degli arredi.
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Il 2 febbraio si è svolto un incontro con i referenti delle cooperative e le organizzazioni sindacali. «Un incontro -afferma Fabrizio Baldi, della Funzione pubblica Cgil - chiesto da noi e nel corso del quale abbiamo ribadito che questa operazione non dove portare al taglio di un solo posto di lavoro». Sembra infatti che i vincitori del bando abbiano paventato la possibilità di non servirsi più delle cooperative dei servizi alberghieri. Nello specifico, la Dussman per le pulizie e la Vanolo per il servizio lavanderia al Villone.
A gestire le rsa di Cantagrillo e Bonelle sarà ancora la coop Gli Altri. Il bando per Villa Serena, a San Marcello, è stato vinto dal precedente gestore, il consorzio Comars, e così quello per Le Lame di Agliana, vinto dal consorzio Astir (composto dalle cooperative Orizzonte, Fuori schema e Gulliver). L’hospice di Spicchio è andato alla coop Arnera, di Pontedera, in Ati con Idealcoop di Pomarance, e la rsa Stella di Monsummano al consorzio Co & So in Ati con la coop Il Quadrifoglio di Pinerolo.
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