Il Tirreno

Pistoia

Coldiretti, sì a Mati presidente

Mario Carlesi: «Noi vogliamo però la vicepresidenza del Distretto vivaistico»

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Sì a Francesco Mati nuovo presidente del Distretto vivaistico pistoiese, ma a determinate condizioni. In una lettera aperta Mario Carlesi, presidente provinciale di Coldiretti, spiega quali sono le condizioni che l'associazione di via dell'Annona ha posto a Cia e Confagricoltura per accettare che, dopo Vannino Vannucci, un altro esponente di Confagricoltura salga alla presidenza del Distretto.

Innanzitutto, dice Carlesi «la vicepresidenza a Coldiretti, più una rappresentanza all'interno del comitato del Distretto commisurata al numero di vivaisti che Coldiretti associa». La proposta: «Nel comitato di distretto su 7 rappresentanti del settore vivaistico si chiede che 3 (vicepresidenza compresa) siano di Coldiretti, e i restanti 4 degli alleati Cia e Confagricoltura. Attualmente la composizione del comitato è così mal distribuita: 5 membri direttamente o indirettamente appartenenti a Confagricoltura, un appartenente a Coldiretti, uno alla Cia. Inoltre abbiamo chiesto di mettere subito all'ordine del giorno la Carta dei valori tra aziende, tanto auspicata dal sindaco Bertinelli, che punta a ridurre con gradualità (ma a ridurre!) i tempi di pagamento tra le aziende vivaistiche, al fine di dare a tutti respiro finanziario e maggiori possibilità di sviluppo (per primi, circa due anni fa, sollevammo con forza la questione). Infine - conclude Carlesi - abbiamo chiesto una modifica dello statuto, in modo tale che tra tre anni la nomina del presidente non sia di nuovo una via crucis. È l'assemblea del Distretto che elegge il presidente, e riteniamo che la composizione dell'assemblea vada riconsiderata. Dell'assemblea fanno parte anche soggetti privati e associazioni di comodo che certamente non rappresentano e non possono risolvere i problemi generali del comparto. Il tempo e questo lungo stallo lo hanno dimostrato».

Quella dell’elezione del nuovo presidente del Distretto è diventata, a tutti gli effetti, una questione delicatissima. Ma i tempi stringono, alla luce della volontà manifesta delle aziende pistoiesi di partecipare ad Expo 2015. In più il nuovo Distretto, complice la riforma Del Rio, avrà più potere, compreso quello di poter interloquire direttamente con la Regione. Una possibilità da sfruttare bene, come il confronto con il Ministero perché ponga rinnovata attenzione verso un comparto vivaistico che sta attraversando momento difficile. Coldiretti si dice disponibile a venire incontro a Cia e Confagricoltura. «C’è bisogno di un presidente del Distretto», conferma Carlesi. Ma ci sono delle condizioni.(t.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web