La manifestazione
L’eredità c’è, le borse di studio no
Pistoia, la preside scomparsa ha lasciato ventimila euro per gli studenti meritevoli ma ancora non si è mosso niente
PISTOIA. Mistero sull’eredità di Rita Flamma, preside per oltre 20 anni del liceo Forteguerri-Vannucci e pietra miliare dello storico istituto. Alla sua morte, avvenuta nel dicembre 2013, poco dopo il pensionamento, Rita Flamma, dona al Comune l’appartamento pistoiese nel quale viveva chiedendo che venga destinato a finalità sociali.
E, al suo amato liceo, ha lasciato la somma di 20.000 euro per una serie di borse di studio annuali per gli studenti meritevoli nelle materie scientifiche. Ebbene, mentre il consiglio comunale ha accettato l’eredità nell’ultima seduta del 2014 ed ha espresso gratitudine tramite le parole del sindaco Samuele Bertinelli, niente si sa sulla sorte dei 20mila euro per le borse di studio. Il 25 giugno 2014 il consiglio di istituto aveva accettato formalmente il lascito ma, ad oggi, otto mesi dopo, le borse non ci sono ancora. Che fine hanno fatto quei soldi? «Otto mesi dopo – scrive un gruppo di insegnanti del Forteguerri in una lettera inviata al Tirreno - non solo le borse di studio non sono state istituite, ma lo stesso lascito risulta non ancora acquisito».
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Gli insegnanti ipotizzano che la procedura non sia stata formalizzata per l’impossibilità della scuola di pagare le relative imposte di successione. «Plausibile si dirà – continua la lettera - visto lo stato in cui versano le finanze degli istituti scolastici in generale. Ci si chiede però per quali motivi, allora, si facciano qui spese del tutto superflue ed addirittura bizzarre, come quella per la festa del liceo classico, venerdì 30 gennaio, con tavole imbandite e degustazione di vini tipici locali. Può darsi che avesse ragione Cesare Lambroso sostenendo che la riconoscenza non esiste in natura ed è dunque inutile pretenderla dagli uomini. Ma qui si tratta di consegnare agli studenti ciò che loro appartiene: è precisamente a loro che Rita Flamma ha assegnato in eredità 20mila euro dei quali, al momento, nonostante le sollecitazioni non è dato sapere, né agli studenti né alle loro famiglie né agli insegnati, il destino prossimo e venturo».
Laconico è il commento di Patrizia Belliti, attuale preside del Forteguerri-Vannucci. «Questa è una cosa privata, quei soldi non sono ancora esigibili. Io non so niente, non posso dare spiegazioni, non conosco le motivazioni per le quali ancora le borse non sono disponibili. Noi siamo i beneficiari di un lascito ma finchè gli eredi non ottemperano a queste cose non possiamo sapere niente. Non è vero che la scuola è impossibilitata a pagare all’agenzia delle Entrate quanto dovuto per l’acquisizione del lascito, noi non c’entriamo niente in questa faccenda e, ripeto, non possiamo dare spiegazioni».
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