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Ecco il futuro del Ceppo, ma ai gruppi di opposizione non piace
PISTOIA. Presentato ieri pomeriggio nell’ambito della seconda commissione consiliare urbanistica l’accordo di programma per il recupero del complesso del Ceppo. Ad illustrare il piano ai componenti...
PISTOIA. Presentato ieri pomeriggio nell’ambito della seconda commissione consiliare urbanistica l’accordo di programma per il recupero del complesso del Ceppo. Ad illustrare il piano ai componenti della commissione presieduta da Alessandro Capecchi il direttore generale della Regione Toscana Antonio Davide Barretta e il sindaco Samuele Bertinelli. E non mancano le prese di posizione, dure, dei consiglieri d’opposizione Alessio Bartolomei (Pistoia Futura) e Margherita Semplici (Pistoia Domani). Bartolomei accusa il Comune di un accordo «senza partecipazione e senza spazio per il consiglio comunale». Semplici lo definisce «inaccettabile». Entrambi fanno un raffronto con Prato. Confronto che vedrebbe Pistoia penalizzata e perdente nel rapporto con la Regione.
La trasformazione definitiva dell’area dovrebbe avvenire nell’arco di sette anni. Nel padiglione Cassa di Risparmio troveranno spazio tutti i servizi di sportello comunali, assieme alla succursale unica del Liceo artistico Petrocchi. Nella parte monumentale dell’ospedale andrà, oltre al Centro Michelucci, il museo storico della medicina, un centro esposizioni, un’area per il co-working e un urban center. Negli edifici di più recente costruzione, che rimarranno nelle disponibilità della Asl, sarà realizzata una cittadella della salute, con poliambulatori, Cup, centro prelievi e padiglione per l’emodialisi.
Se l’Asl3 non recupererà entro 6 anni 18 milioni di euro dalla vendita, il Comune s’impegna a “rimborsarla” di 2 milioni di euro (presi dagli oneri di urbanizzazione). Questo passaggio provoca aspre critiche da parte dell’opposizione. «Per la vendita del Misericordia e Dolce la previsione di ricavo è di 43 milioni di euro, e un nuovo accordo sancisce un contributo regionale di 23 milioni di euro. A Pistoia, invece di ottenere un contributo dalla Regione si mettono garanzie noi? Inoltre, come recita l’articolo 3 lettera D dell’accordo, tutti i costi delle urbanizzazioni dell’area sono a carico del Comune di Pistoia. Si tratta di una cifra compresa tra i 6 e i 10 milioni di euro. Non possiamo accettare una trattativa da prendere o lasciare, conclusa così in fretta - sostiene Bartolomei - probabilmente perché è tempo di elezioni e Rossi vuol far vedere di chiudere le partite in corso».
«È una situazione estremamente penalizzante per Pistoia - sostiene Margherita Semplici, capogruppo di Pistoia Domani - Questa clausola di salvaguardia nei confronti dell’Asl quando nella vicina Prato il Comune è riuscito a ottenere un accordo ben diverso, non riusciamo a capirlo. Chiederemo approfondimenti e valuteremo ulteriormente l’impatto dell’operazione».
Tiziana Gori
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