Il Tirreno

Pistoia

La Procura conferma la richiesta di archiviazione per la Fratoni

Pasquale Petrella
Federica Fratoni accompagnata dall'avvocato Claudio Del Rosso
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Federica Fratoni accompagnata dall'avvocato Claudio Del Rosso

La presidente della Provincia di Pistoia e il dirigente Psi, Roberto Riccomi, indagati per tentato abuso d'ufficio nell'ambito dei lavori per i Mondiali di ciclismo del 2013, conosceranno la loro sorte nella prossima udienza

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PISTOIA. Accusa e difesa restano ferme sulle loro richieste di archiviazione e il gup Alessandro Buzzegoli, che si sta occupando del caso che vede come indagati la presidente della Provincia di Pistoia, Federica Fratoni e Roberto Riccomi, dirigente nazionale del Psi, ritenuto nel processo Untouchables, promotore e coordinatore dell’associazione a delinquere per la spartizione degli appalti dei lavori pubblici, ha accolto l’invito delle stesse parti a un breve rinvio al 19 febbraio prossimo prima di decidere se rinviare o meno a giudizio i due politici.

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Sono due le ipotesi di reato per le quali la procura ha stilato il capo di imputazione, entrambe per tentato abuso d’ufficio in concorso, così come richiesto nello scorso ottobre dal gip Roberto Tredici, che respinse l’allora richiesta di archiviazione proposta dal pm Luigi Boccia, subentrato nell’inchiesta al collega Francesco Sottosanti nel frattempo trasferito a Prato. I fatti finiti sotto la lente della procura sono da una parte il contratto di collaborazione esterna fatto all'ingegner Paolo Mazzoni (anche lui imputato nel processo “Untouchables”), ex dirigente della Provincia, affinché, anche dopo il suo pensionamento potesse continuare a partecipare alle riunioni del Comitato tecnico per i mondiali di ciclismo quale rappresentante dell'amministrazione provinciale. Incarico che la Fratoni gli avrebbe conferito nonostante all'interno della stessa amministrazione provinciale vi fosse già personale idoneo a ricoprire tale ruolo. Secondo l’accusa sarebbe stato il Riccomi a incalzare la Fratoni affinché conferisse l'incarico al Mazzoni. Il secondo fatto riguarda l'intenzione di attribuire, sempre su sollecitazione di Riccomi, un incarico di avvalimento a Riccardo Gaddi (allora direttore generale della Provincia di Lucca) per gestire all'interno della Provincia di Pistoia le somme stanziate per i Mondiali di ciclismo del 2013 e gli appalti per i relativi lavori di rifacimento delle strade.

L’accusa stamani (martedì 10 febbraio) sostenuta dal pm Giuseppe Grieco ha confermato la linea tenuta in passato dalla Procura di Pistoia richiedendo l’archiviazione sia per Fratoni che per Riccomi. Ovviamente sulla stessa linea e con più argomentazioni, l’ipotesi è stata sostenuta dagli avvocati dei due indagati. Ovvero da Claudio Del Rosso e Alessandro Giuliani per la Fratoni e Gianluca Faliero per Riccomi.

La palla adesso è passata nelle mani del gup Alessandro Buzzegoli, che dovrà decidere se accogliere le richieste di archiviazione o disporre il rinvio a giudizio, dopo la decisione del gip Roberto Tredici che aveva, come detto, ordinato alla procura di procedere con l’imputazione coatta.

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