Il Tirreno

Pistoia

Assemblea per la presidenza del Distretto

Cia, Confagricoltura e Associazione vivaisti rompono gli indugi e avanzano ufficialmente la richiesta

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PISTOIA. Protocollata in Comune la richiesta di Confagricoltura, Cia e Associazione vivaisti pistoiesi per la convocazione dell’assemblea del Distretto vivaistico. Come prevedibile, le associazioni vivaistiche che promuovono il nome di Francesco Mati alla presidenza del Distretto hanno messo nero su bianco la loro richiesta dopo una serie di tentativi di accordo con Coldiretti andati a vuoto.

Mentre Cia e Confagricoltura, come noto, sponsorizzano il nome di Mati (co-titolare di Piante Mati) alla successione di Vannino Vannucci (presidente in proroga da oltre un anno), Coldiretti vorrebbe portare alla guida del Distretto Riccardo Andreini, titolare di Vivai piante Fratelli Andreini ed ex presidente dell’associazione di via dell’Annona.

L’assemblea potrebbe eleggere a maggioranza il nuovo presidente. «Mentre all’inizio - ricorda Sandro Orlandini, presidente provinciale della Cia - ci trovavano su tre posizioni diverse, Cia e Confagricoltura hanno in seguito raggiunto la convergenza sul nome di Mati». Coldiretti ha proposto invece altri nomi. In alternativa ad Andreini ha messo sul piatto un nome tecnico, quello della presidente della Provincia Federica Fratoni. È stata la stessa Fratoni a declinare poco dopo l’offerta, anche per l’impossibilità di gestire tre ruoli (è anche dipendente del Comune di Borgo a Buggiano). « Ci piacerebbe - aggiunge Orlandini - trovare l’accordo su un nome, ma se non sarà possibile eleggeremo il successore di Vannucci a maggioranza in assemblea».

E ad esplicita domanda, il candidato Francesco Mati risponde che «dove non potrà arrivare la diplomazia spero che abbia il dovuto successo la democrazia». Dal Comune viene ribadito l’auspicio alla convergenza su un nome. Convocare l’assemblea spetta al presidente (Vannucci) o vice presidente (Bertinelli) del Distretto, ma a Palazzo di Giano si augurano che non sia necessaria. In corso ulteriori incontri in questi giorni. Quel che è certo è che i tempi ormai stringono. Il nuovo Distretto avrà un ruolo politico più importante (anche come interlocutore della Regione) e ci sono scadenze che si avvicinano, come quella per la partecipazione delle nostre aziende vivaistiche ad Expo 2015. (t.g.)

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