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SICUREZZA IDRAULICA

Querciola, in funzione la cassa per le acque basse

di Beatrice Faragli
Querciola, in funzione la cassa per le acque basse

Quarrata: già pronta all’uso anche se manca il collaudo, sfumata invece l’ipotesi dell’invaso per le acque alte, a Caserana nessuno lo vuole

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QUARRATA. «Funzionante a tutti gli effetti». La cassa d’espansione della Querciola per acque basse è già stata utilizzata e, in caso di necessità, è pronta all’uso.

Lo annuncia il direttore del Consorzio di bonifica Medio Valdarno, Lorenzo Cecchi De’ Rossi. Manca ancora il collaudo ma l’acqua è già stata raccolta dall’invaso il 30 gennaio scorso, quando le piogge hanno riempito i fossi e gonfiato i torrenti. «Abbiamo così potuto testare la validità delle scelte progettuali. La cassa – spiega il direttore – è in funzione».

Mancano, dice De’ Rossi, le rifiniture ambientali, ovvero l’isolotto centrale da 72mila euro su cui verranno messe piante acquatiche e dove verrà costruita una palafitta per il birdwatching. «Siamo nei tempi – dice De’ Rossi – A marzo l’intera opera verrà consegnata». Dell’invaso se ne parla dal 1999. A distanza di sedici anni, è entrato in funzione. Nel tempo i comitati civici contro le alluvioni non hanno mai mollato la presa, rivendicando la necessità dell’opera per il fragile territorio della Piana.

La cassa è per le acque basse. «Ha uno sfioratore fisso» spiega il direttore, e il 30 gennaio l’acqua del Quadrelli è entrata direttamente nell’invaso. La sua capienza, spiegarono i responsabili del consorzio durante il sopralluogo della primavera 2014, è di 550mila metri cubi.

Un’opera essenziale ma non ultimativa. Non metterà certo definitivamente in sicurezza Quarrata. A finanziarla, dopo anni di stallo, è stata la Regione Toscana con 3milioni e 660 mila euro. Altri 240mila euro ce l’hanno messi i Comuni di Quarrata e Poggio a Caiano. L’impresa costruttrice è la Rosi Leopoldo spa, che in una gara con 246 offerte pervenute al Consorzio, si è aggiudicata l’appalto con un ribasso record del 45,9%. Caserana, secondo le volontà dei cittadini recepite dagli amministratori, non sarà ulteriormente gravata da opere di questo tipo.

Nessuno vuole la cassa d’espansione per acque alte in Querciola, la cosiddetta “A1”. Negli scorsi mesi il Pd ha espresso l’intenzione di voler devolvere a Prato, per la realizzazione della cassa in località Case Betti, i 65mila euro stanziati dalla Regione per la fase progettuale dell’invaso. Quarrata infatti ha già tre casse in funzione (Olmi, Case Carlesi e, adesso, Querciola), una finanziata, Pontassio, e una, quella sulla Senice, in programma, aveva spiegato il sindaco Mazzanti.

 

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