Il Tirreno

Pistoia

Gli artisti Dami e Viola per il parco delle stelle all'osservatorio astronomico

Elisa Valentini
L'artista pistoiese Andrea Dami realizzerà il parco delle stelle a Pian dei Termini
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L'artista pistoiese Andrea Dami realizzerà il parco delle stelle a Pian dei Termini

Un percorso di sentieri, come orbite, condurranno alle riproduzioni in scala dei pianeti del sistema solare

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GAVINANA. Chi sostiene che arte e scienza sono inconciliabili, forse si convincerà a cambiare opinione se visiterà il parco delle stelle che entro giugno sorgerà a fianco dell’osservatorio astronomico di Pian dei Termini (Gavinana). Il Comune di San Marcello aveva ottenuto i finanziamenti nel 2008: 100mila euro per il 60% dalla Regione ed il 40% dalla Fondazione Caript. Tuttavia la destinazione agricola, nel vecchio piano regolatore, del terreno circostante l’osservatorio non ne permetteva la realizzazione, vincolo sbloccato con l’approvazione del nuovo strumento urbanistico. Il connubio arte-astronomia rappresenta la peculiarità del progetto, redatto da Marco Cei, che ha ricevuto l’incarico dal Comune, e integrato dai progetti di due artisti pistoiesi: Andrea Dami per il giardino didattico sul sistema solare ed il trekking planetario, e Silvio Viola per l’installazione artistica “Le portatrici di stelle”. “Nei campi adiacenti l’osservatorio – spiega Dami – sorgerà un sole in ceramica con una piattaforma per le osservazioni del cielo proposte dal Gruppo astrofili. Un percorso di sentieri, come orbite, condurranno alle riproduzioni in scala dei pianeti del sistema solare in metallo: saranno pianeti-fioriere”.

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Dami curerà poi le bacheche artistiche dedicate ai pianeti, che saranno installate nel rispetto dele distanze reali in scala, lungo la strada di Pian dei Termini per un “trekking planetario” nella foresta. In basso all’Osservatorio sorgerà l’opera di Silvio Viola. “20 tronchi di castagno e larice da 6 a 8 metri di altezza, che saranno prelevati dalla foresta del Tes, rappresentano le portatrici di stelle – spiega l’artista –la vera portatrice di vita, con la maternità, e dunque di luce, è la donna. I tronchi li ho già scelti in un sopralluogo con la Forestale: di forme diverse, anche curve, per dare l’idea del viaggio. L’opera richiama i viandanti che ho realizzato all’Abetone, ma qui portano delle stelle: rami di castagno intrecciati. Il tutto dipinto di bianco, che richiama la luminosità della Via Lattea.” L’intenzione è di coinvolgere in alcuni passaggi i profughi ospiti a Maresca che, ci spiega all’assessore alla Cultura di san Marcello, Alice Sobrero, vivono appieno l’esperienza dei viandanti. L’inaugurazione è prevista per il 14 giugno e si unirà ai festeggiamenti per il 40° anniversario dell’attività degli Scout, spesso fruitori dell’osservatorio, nella vicina Spianessa.

 

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