Pianosinatico, pale in mano i profughi puliscono le strade
PIANOSINATICO. Pala, guanti e cappello per pulire strade e cortili dalla neve. Una scena abituale in montagna che, in genere, passa inosservata. Un po’ meno per chi ieri si è trovato a transitare...
PIANOSINATICO. Pala, guanti e cappello per pulire strade e cortili dalla neve. Una scena abituale in montagna che, in genere, passa inosservata. Un po’ meno per chi ieri si è trovato a transitare lungo la statale 12, all’altezza di Pianosinatico, e ha potuto dunque assistere all’operosità di un gruppo di giovani africani intenti a liberare dalla neve le stradine interne della frazione di Cutigliano e gli accessi alle abitazioni, all’ambulatorio e ad alcune botteghe. La spalatura della neve, in effetti, è una delle attività di utilità sociale che i 12 profughi africani alloggiati da circa un mese a Pianosinatico si sono impegnati a svolgere. Nei giorni scorsi, un dipendente comunale, affiancato dal personale della cooperativa Gli Altri, ha eseguito alcune dimostrazioni di spalatura. Con le precipitazioni di questa settimana, si è passati presto dalla teoria alla pratica: i profughi si sono organizzati in piccoli gruppi e, di loro spontanea volontà, hanno indossato i guanti e gli abiti pesanti forniti dalla cooperativa, hanno imbracciato le pale procurate dal Comune e sono scesi in strada per spalare. (e.v.)
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