Il dolore
Multe, invito del Comune a non rivolgersi al giudice di pace
Un appello destinato a far discutere, ma l'amministrazione motiva così: in Tribunale vince l ente locale e l'automobilista paga il doppio
PISTOIA. Un appello destinato a far discutere. E' quello che lancia il Comune di Pistoia agli automobilisti che ricorrono al giudice per pace contro sanzioni elevate dalla Polizia municipale. Soprattutto per aver contravvenuto al divieto di accesso nelle zone a traffico limitato. Non ricorrete al giudice, esorta il Comune, e spiega perché.
"Negli ultimi mesi - spiega l'amministrazione in una nota - numerosi automobilisti si sono rivolti ai giudici di pace di Pistoia per protestare contro le contravvenzioni al codice della strada che riguardano comportamenti reiterati nel tempo (ad esempio, una multa per divieto di accesso in Ztl che si ripete per un mese). In numerosi casi, l’orientamento espresso dai giudici di pace è stato quello di accogliere i ricorsi dei cittadini e annullare le sanzioni elevate dalla Polizia Municipale. Tali giudizi, però, sono stati ritenuti dall’amministrazione comunale in contrasto con la normativa vigente in materia, tanto che il servizio affari legali ha deciso di impugnare i verdetti e appellarsi a un grado di giudizio superiore rispetto al giudice di pace, ossia il Tribunale. L’impugnazione di pronunce analoghe - afferma il Comune - in passato si è conclusa infatti con una decisione finale assolutamente favorevole all’amministrazione e con la condanna dei trasgressori al pagamento delle sanzioni raddoppiate e maggiorate degli interessi. Rivolgersi ai giudici di pace per vedersi annullate le sanzioni - è la conclusione - si è rivelato quindi, per molti automobilisti, un inefficace metodo per contestare trasgressioni ritenute poi appropriate dal Tribunale, causando una grave perdita di tempo per l’ente locale e pesanti ripercussioni economiche per il cittadino".
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