La manifestazione
AnsaldoBreda, Hitachi in vantaggio
Lo conferma Mauro Moretti, ad di Finmeccanica, in audizione alla Camera
PISTOIA. Nella corsa a due per acquistare AnsaldoBreda è per il momento “prevalente” l’offerta della giapponese Hitachi. La conferma delle indiscrezioni che circolano da oltre una settimana è arrivata dallo stesso amministratore delegato di Finmeccanica Mauro Moretti, mercoledì sera impegnato in una audizione alla commissione Attività produttive della Camera dei deputati. Moretti per la verità non ha fatto nomi, ma ha suggerito di guardare i fatturati dei contendenti per capire chi era in vantaggio. E mentre Hitachi fattura 70 miliardi di euro, Insigma si ferma a 3.
Del resto anche mercoledì Moretti ha ribadito che per AnsaldoBreda si cerca un partner solido, capace di garantire all’azienda quel futuro che Finmeccanica non è in grado di garantire. E contemporaneamente, l’obiettivo è quello di «mantenere un centro di eccellenza in Italia».
Rispetto alle operazioni di vendita, comunque, Moretti ha aggiunto alcune novità. La prima: al momento è in vendita solo AnsaldoBreda, di Ansaldo Sts si parlerà solo alla fine della cessione che riguarda il gruppo ferroviario pistoiese napoletano. La seconda: l’ipotesi di uno “spezzatino”, con gli stabilimenti di Pistoia e Napoli che venivano ceduti e il resto in una “bad company” da lasciare in grembo a Finmeccanica, è da considerarsi definitivamente cancellata con l’arrivo di Moretti. È il manager romagnolo ad aver imposto una vendita in blocco di AnsaldoBreda (tranne lo stabilimento di Palermo, per il quale si stanno studiando soluzioni specifiche). Moretti non si è comunque fatto mancare una valutazione “tranchant” sulla competitività del gruppo ferroviario. «Le eccellenze sono le metropolitane e il segnalamento (Ansaldo Sts, ndr), il resto non lo è. L’Etr 1000 (il nuovo treno ad alta velocità in costruzione a Pistoia, ndr)? Si sa che è un treno di Bombardier».
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