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Peculato, denunciati due medici dell'ospedale di Pistoia

L'esterno della cilnica San Paolo di Bonelle
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L'esterno della cilnica San Paolo di Bonelle

Secondo le accuse utilizzavano materiale sanitario prelevato al San Jacopo nel centro chirurgico privato San Paolo dove avevano la seconda attività lavorativa. Dai controlli è emerso poi che la clinica aveva alcuni medicinali scaduti ed è stato denunciato anche il direttore sanitario. Il direttore dell'Asl: "I due dipendenti sospesi e deferiti all'Ufficio provvedimenti disciplinari"

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PISTOIA. Le indagini erano state avviate circa due mesi fa, quando la direzione sanitaria dell’ospedale San Jacopo di Pistoia segnalò alla Questura la sparizione di materiale di medicazione, kit per le sale operatorie, garze, addirittura alcuni camici. E la settimana scorsa la Squadra mobile ha individuato i presunti responsabili degli ammanchi: due medici in servizio all’ospedale pistoiese, denunciati all’autorità giudiziaria perché gravemente indiziati di peculato. Ma non solo: nei successivi accertamenti nella clinica privata dove i due professionisti svolgevano attività medica dopo il turno con la Asl 3, il centro chirurgico San Paolo di Bonelle, sono stati rinvenuti anche piccoli quantitativi di medicinali scaduti. Di qui la denuncia del direttore sanitario del centro in base all’articolo 443 del codice penale, che punisce la detenzione o somministrazione di farmaci guasti o imperfetti.

Dopo la segnalazione della Asl3, la Squadra mobile aveva attivato un servizio di osservazione per cercare di individuare il personale potenzialmente coinvolto nei furti. E alla fine di gennaio ha fermato un dottore all’uscita del San Jacopo dopo il turno di notte: con sé aveva una busta contenente materiale sanitario di proprietà dell’ospedale, del valore di un centinaio di euro. Poiché il medico si stava recando nella clinica privata San Paolo di Bonelle dove svolge una seconda attività lavorativa, il controllo è stato esteso appunto anche a questa struttura. Nell’occasione gli agenti si sono avvalsi della collaborazione di personale dell’Asl 3 di Pistoia addetto alle ispezioni dei presidi sanitari, e dei carabinieri del Nas di Firenze.

Durante il controllo è stato rinvenuto altro materiale di proprietà dell’ospedale (per un valore complessivo di circa 900 euro) in uso all’altro medico denunciato, anch’egli in servizio nella struttura ospedaliera pubblica e che lavorava anche nella clinica privata. Da segnalare che diversa è, invece, la versone del  San Paolo, secondo cui "il centro chirurgico ha avuto nei giorni scorsi controlli di routine che hanno dato esito negativo".

In parallelo sono scattati gli accertamenti dei carabinieri del Nas nella clinica che portavano alla contestazione di vari illeciti amministrativi e penali a carico del direttore sanitario della struttura poiché venivano rinvenuti nei pressi delle sale chirurgiche confezioni di specialità medicinali e dispositivi medici ad uso chirurgico scaduti di validità da pochi giorni, o il cui termine di sterilizzazione risultava superato.

A commento della vicenda il direttore dell'Asl3, Roberto Abati, tiene a sottolineare che "la quasi totalità del nostro personale si comporta correttamente e in modo etico. L'attività di controllo che l'azienda pone in essere è costante ed ha anche il fine di tutelare i dipendenti. La grande maggioranza del personale lavora a tempo pieno nelle nostre strutture. I due medici coinvolti nelle indagini sono stati sospesi in via cautelare dal servizio e deferiti all'Ufficio provvedimenti disciplinari per le decisioni del caso".

 

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di Redazione web