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Stalker seriale finisce in carcere

Stalker seriale finisce in carcere

Pistoia, cinquantenne di Maresca arrestato per aver perseguitato in pochi mesi una ragazzina, un'impiegata dell'Asl e una pensionata

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SAN MARCELLO. Prima una giovanissima studentessa, poi un’impiegata dell’Asl non ancora quarantenne, infine una pensionata di 56 anni. Volgari apprezzamenti di natura sessuale, offese, minacce: senza alcuna discriminazione per la loro età, nell’arco degli ultimi mesi ne ha avute per tutte loro, senza che neppure i divieti impostigli dall’autorità giudiziaria riuscissero a farlo desistere. Insomma, un vero e proprio stalker seriale il cinquantenne pregiudicato di Maresca che nella mattinata di mercoledì 4 febbraio, su ordine del giudice delle indagini preliminari del tribunale di Pistoia, è finito in carcere con l’accusa di atti persecutori, ingiurie, minacce e violazione di domicilio.

Oltre che per i reati commessi nei confronti delle tre donne, la misura della custodia cautelare in carcere, eseguita dagli stessi carabinieri che avevano condotto le indagini dopo le denunce ricevute, è stata decisa dal gip anche per le ripetute violazioni alla precedente misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle tre vittime, palesemente non sufficienti a scongiurare la reiterazione dei suoi comportamenti.

In pochi mesi, fra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, lo stalker arrestato aveva collezionato una nutrita serie di denunce da parte delle tre donne. Nel dicembre scorso, la più giovane di loro, una studentessa minorenne di San Marcello, era stata più volte fatta oggetto di volgari e pesanti apprezzamenti di carattere sessuale mentre si trovava sul pullman del Copit da lei quotidianamente utilizzato per andare a scuola a Pistoia. Tanto che la ragazza aveva dovuto rinunciare a servirsi di quel mezzo pubblico, intimorita dalle intemperanze verbali dell’uomo.

La seconda vittima, una dipendente dell’Asl 3 di Pistoia di 38 anni, anch’ella residente a San Marcello, in svariate occasioni e per motivi anche in questo caso riconducibili alle fantasie erotiche del cinquantenne l’uomo, è stata invece insultata e minacciata pesantemente sulla pubblica via quando lo stalker, peraltro, era già stato colpito dal divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla precedente vittima minorenne. Misura restrittiva che prevedeva inoltre anche il divieto di salire sul pullman del Copit e che era stata sistematicamente violata.

I fatti riguardanti l’ultima vittima in ordine di tempo risalgono infine a gennaio e sono avvenuti a Maresca: la pensionata di 56 anni, che abita a poca distanza dallo stalker, anche per futili motivi riconducibili a problemi di vicinato, è stata anche lei più volte oggetto di ingiurie e pesanti minacce, in un’occasione aggravate anche dalla violazione di domicilio, quando l’uomo, al culmine dei suoi deliri verbali, si era introdotto nell’abitazione della vittima senza il suo consenso, per poi continuare a rivolgerle offese di vario genere con un atteggiamento palesemente intimidatorio.

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