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Ogni fine settimana in scena “gli angeli delle catene”

Ogni fine settimana in scena “gli angeli delle catene”

ABETONE. La statale del Brennero per salire all’Abetone è coperta di neve? Niente panico: da quest’anno ci sono gli “angeli delle catene”. O almeno nei weekend d’inverno quando, in caso di nevicate,...

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ONE. La statale del Brennero per salire all’Abetone è coperta di neve? Niente panico: da quest’anno ci sono gli “angeli delle catene”. O almeno nei weekend d’inverno quando, in caso di nevicate, un’équipe formata da personale del gruppo alpini di Cutigliano e della scuola “Red Ice” - l’unica sull’Appennino centrale a proporre corsi di guida sicura sul ghiaccio e sulla neve su un’apposita pista collocata all’Alpe di Sara (Fiumalbo), oltre a lezioni sull’utilizzo di catene e gomme termiche - sarà posizionata lungo la ss 12 per aiutare gli automobilisti in difficoltà nel montaggio delle catene.

L’iniziativa prende le mosse da un appello lanciato a dicembre dal sindaco di Cutigliano, Tommaso Braccesi, che, a seguito del blocco della viabilità dovuto anche a veicoli intraversati sulla neve, aveva ipotizzato la costituzione di squadre formate da volontari e dipendenti comunali preposte a dare supporto agli automobilisti in difficoltà. Il primo esperimento si è tenuto lo scorso fine settimana quando le precipitazioni nevose sono perdurate per tutto il sabato. «Assieme agli alpini – spiega il titolare della scuola Red ice di Cutigliano, Livio Castelli – abbiamo raccolto la proposta e stretto un accordo di collaborazione coi Comuni di Abetone e Cutigliano rendendoci disponibili ad aiutare i conducenti nel montaggio delle catene».

Ovviamente l’équipe non ha una postazione fissa: questa varia in base alla quota neve. Domenica, ad esempio, una squadra di 3 istruttori Red Ice ed un alpino attendevano gli automobilisti nell’apposita piazzola per il montaggio catene vicino a Pian dei Sisi. Intanto la Polizia municipale controllava che i mezzi avessero l’adeguato equipaggiamento per salire verso l’Abetone. «Siamo rimasti molto soddisfatti – prosegue Castelli – poiché le persone hanno accettato volentieri il nostro aiuto e ci hanno dimostrato la loro gratitudine. Molti turisti che vengono dalla pianura non hanno mai montato le catene o lo fanno di rado e per questo si trovano spesso in difficoltà». Soddisfazione espressa anche dal sindaco Braccesi. «Anche questo- spiega– fa parte di quella che definiamo accoglienza al turista».

Elisa Valentini

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