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Emergenza: a Pistoia l'eliambulanza potrà atterrare anche di notte

Pegaso all'ospedale San Jacopo di Pistoia (Foto Gori)
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Pegaso all'ospedale San Jacopo di Pistoia (Foto Gori)

Via libera dell'Enac a poter utilizzare sempre l'eliporto dell'ospedale San Jacopo per il Pegaso

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PISTOIA. Volerà anche di notte, oltre che nelle ore diurne, l'elisoccorso dalla piazzola dall’ospedael  San Jacopo. Proprio in questi giorni l'ospedale ha ricevuto l'autorizzazione da Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) a  effettuare anche le operazioni di atterraggio e decollo del Pegaso, durante le ore notturne, cioè prima dell'alba e dopo il tramonto.
 
«L'elisuperficie del San Jacopo – si legge sulla nota Asl –  è, infatti, una struttura ai massimi livelli di sicurezza e che, al contrario di quella del vecchio ospedale del Ceppo, è abilitata anche a effettuare le operazioni di volo notturno.  Anche l'ospedale San Jacopo entra quindi a far parte della stretta cerchia di presidi che hanno una piazzola abilitata al volo notturno. L’attuale elisuperficie, rispetto al passato, permetterà l'atterraggio anche di elicotteri di dimensioni maggiori. La piazzola è collocata sul lato sud dell'edificio ospedaliero, di fronte all'area dell'emergenza e urgenza: dal 21 luglio 2013, giorno in cui è stato attivato il nuovo ospedale, a oggi è stata utilizzata per 26 atterraggi, nelle ore diurne, provenienti, in larga parte, dal territorio montano della provincia pistoiese. In particolare dal Comune di Abetone e a seguire da quello di San Marcello».

«I trasporti al   San Jacopo hanno in massima parte riguardato pazienti con patologie traumatiche, seguiti da quelli affetti da infarto al miocardio con accesso diretto all'emodinamica».

Il dottor Piero Paolini, responsabile del 118,  spiega che l'elisoccorso viene attivato per le missioni di emergenza e urgenza che devono consentire l'ospedalizzazione del paziente nel minor tempo possibile, in linea con le indicazioni internazionali, secondo le quali la precocità dell'intervento condiziona fortemente gli esiti di mortalità e disabilità residua: «L'intervento con l'elisoccorso deve assicurare il trasporto del paziente direttamente dal luogo dell'evento all'ospedale appropriato, per dotazioni e funzionalità, assicurando il percorso di diagnosi e cura più ottimale».
 
L'elisoccorso viene utilizzato per soccorsi competitivi rispetto al trasporto via terra, per interventi territoriali di emergenza e urgenza (primari), per trasporti intraospedalieri (interventi secondari) e per missioni tecnico logistiche su richiesta del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano.
 

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