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Caos nei costi di allacciamento al metano in collina

Caos nei costi di allacciamento al metano in collina

Pistoia, ora si fa tutto con 100 euro. Ma 63 famiglie hanno speso 2.178 euro l'una

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PISTOIA. A Valdibure, sulle colline pistoiesi, l'allacciamento alla rete del metano può costare oltre 2.000 euro oppure 100 euro appena, anche se si tratta di famiglie che vivono a poche decine di metri l'una dall'altra. La paradossale situazione è stata al centro di una discussione in consiglio comunale, lunedì 2 febbraio, in seguito ad una interpellanza presentata dal consigliere comunale Alessandro Tomasi di Pistoia Domani.

Da una parte ci sono i cittadini di Ponzano, Le Pozze e via Riola, che fecero richiesta di allacciarsi alla rete del metano nel 2010. L'intervento non era previsto nel piano degli investimenti, ma l'azienda si rese disponibile ad intervenire se le famiglie avessero contribuito. Dopo una lunga serie di assemblee e di contrattazioni, fu definita una cifra a famiglia di 2.178 euro (1.310 di contributo per la rete e 490 euro per l’allaccio). Circa  120 famiglie aderirono ma alla fine solo 63 fecero effettuare i lavori e si collegarono alla rete. I lavori furono eseguiti nel 2012 a Ponzano e nel 2013 a Le Pozze e zone limitrofe.

Il caso è scoppiato nel marzo 2014, quando nelle frazioni di Villa di Baggio, Iano, Baggio, Cignano e Lupicciano la società Toscana Energia ha presentato i progetti di estensione della rete del metano, proponendo ad ogni famiglia un costo complessivo di 100 euro. Clamoroso il caso di via Caloria, dove nel 2013 famiglie si sentirono chiedere i 2.178 euro e pochi mesi fa, per lo stesso servizio, hanno dovuto pagare solo 100 euro.

Logico che quelli di Ponzano e Le Pozze l’abbiano presa male. E le proteste sono arrivate al consigliere comunale Tomasi che le ha trasformate in un’interpellanza, chiedendo il perché di un tale diverso trattamento. La risposta è arrivata dal vicesindaco Daniela  Belliti: tutto è dipeso da una decisione dell’Autorità dell’energia elettrica e del gas in vigore dal primo gennaio 2014, che ha abbassato da 490 a 100 euro la tariffa per l’allacciamento alla rete del gas. Inoltre per il collegamento rete-casa il tratto che rimane a carico dell’azienda è salito da 15 a 20 metri. Il resto, se c’è, lo paga sempre la famiglia interessata, a 85 euro il metro. “Quindi chi si allacciato dal 2014 in poi – ha sintetizzato Belliti – ha goduto di due facilitazioni. E chi ha la fortuna di trovarsi con la casa a meno di 20 metri dalla rete del gas, finisce con l’allacciarsi spendendo solo 100 euro”.

Morale: becchi e bastonati, gli abitanti di Ponzano e Le Pozze, come ha sottolineato Tomasi in sede di replica. E anche l’assessore Belliti ha detto di capire l’insoddisfazione dei residenti (alcuni dei quali erano anche presenti in aula). Il vicesindaco ha annunciato la disponibilità dell’amministrazione ad un confronto sugli altri problemi esistenti nei due piccoli centri, ma più in là non si è potuta spingere.

Sul piatto restano due questioni, sollevate anche queste dall’interpellanza di Tomasi. La prima: di chi sono i tratti di tubazione realizzati a spese delle famiglie? Secondo Belliti la proprietà deve essere del Comune, non del gestore, che si troverebbe a “lucrare” un improprio profitto. Invece Tomasi ha riferito che nei documenti ufficiali di Toscana Energia è specificato che la proprietà di quelle condutture passa all’azienda.

Seconda questione: via Sdrucciola e Ponzano. Secondo Tomasi ad alcune famiglie residenti nella zona è stato chiesto nel 2014 un pagamento di 1.800 euro per l’allacciamento “quando in realtà dovrebbero pagare solo 100 euro. Possibile che le vecchie tariffe vengano ancora applicate?” si è chiesto il consigliere.  

 

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