Il Tirreno

Pistoia

Scuola Galilei, il Consiglio d'Istituto pensa alla reintroduzione del catering

Bambini a una mensa scolastica (foto d'archivio)
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Bambini a una mensa scolastica (foto d'archivio)

Preso atto del crescente malcontento, si valutano diverse soluzioni. E intanto si chiederà di estendere il servizio mensa della ditta appaltatrice anche al Belvedere

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PISTOIA. Il Consiglio d'istituto delle Galilei-Roncalli ha approvato all'unanimità la proposta di estendere il servizio mensa della ditta appaltatrice (che, ad eccezione di Scornio e Belvedere serve tutti i plessi del Comprensivo) anche al plesso del Villaggio Belvedere. Approvata anche la proposta di muoversi verso la reintroduzione del catering interno alla scuola (verificando la fattibilità e la tempistica in raccordo con il Comune), e la proposta di instaurare il raccordo informativo e operativo tra il Comitato mensa e il Comitato genitori.

Da alcune settimane alla scuola elementare Galilei è in corso un confronto tra le famiglie, il Comitato mensa, il Comitato genitori e il Consiglio d'istituto sulla qualità del servizio mensa. Con il Consiglio che si è attivato per cercare una ditta di catering. In questi giorni è in distribuzione alle famiglie un questionario per valutare la loro disponibilità a passare al catering. Il costo sarebbe di 5,30 euro a pasto (senza la possibilità di agevolazioni data dalle fasce Isee) ma il cibo sarebbe preparato nella cucina interna alla scuola.

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Sulla questione intervengono Annalisa Borgianni (referente dei genitori) e Claudia Vicinelli (membro del Consiglio d'istituto). "Vogliamo fare chiarezza sulla reale situazione della mensa: innanzitutto, dalle schede di valutazione del servizio di refezione compilate dai delegati mensa, da settembre ad oggi, emerge che gli indicatori di gradimento relativi ad ogni pietanza, in cinque plessi su sette non rilevano particolari criticità. Nelle scuole di San Felice e Valdibraba (primarie e infanzia), e nella scuola d'infanzia di Piteccio le uniche problematiche hanno riguardato la qualità di frutta e verdura, a Belvedere e soprattutto a Scornio vengono sollevati problemi crescenti. Occorre però precisare che mentre dalla Commissione mensa non emergono particolari criticità, da parte del Comitato genitori vengono sollevate forti rimostranze".

"Un'ulteriore precisazione  - aggiungono Borgianni e Vicinelli - va fatta sul questionario con cui il Comitato genitori intende legittimamente sondare il livello di apprezzamento generale nella scuola Belvedere rispetto alla mensa. E' stato consegnato ai bambini con un'iniziativa autonoma, non correlata di alcuna informativa né di alcun coordinamento con gli organi preposti, come il Comitato mensa, né col corpo docenti. E non ancora stato restituito completamente, quindi non ne sappiamo l'esito. A prescindere da quella che sarà la valutazione complessiva il crescente malcontento emerso nel plesso di Belvedere è stato tenuto nella massima considerazione, inducendo il Consiglio d'Istituto (composto da rappresentanti dei genitori, degli insegnanti, del personale Ata e dal dirigente) a cercare di individuare soluzioni concerte, capaci di introdurre quanto prima miglioramenti al servizio, e cercando di evitare soluzioni quali il panino o il pranzo da casa". Motivo per cui nel corso dell'ultimo Consiglio sono state approvate all'unanimità le tre proposte elencate ad inizio articolo. La più importante prevede l'estensione del servizio mensa della ditta appaltrice anche al Belvedere.

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di Redazione web