La protesta
Scuola, tra Cino da Pistoia e Roncalli non cambia niente
La proposta dell’assessora Becheri alla Conferenza zonale dell’istruzione dopo la mancata intesa tra i due istituti
PISTOIA. Cino-Roncalli: ognuno resti nella propria sede e il Comune si farà carico di garantire dei servizi per alleviare i problemi della dislocazione di alcune classi della Cino da Pistoia nella sede della Roncalli.
Questo è quanto è emerso dalla conferenza zonale dell'istruzione, presieduta dall'assessora alla cultura e all'istruzione del Comune di Pistoia Elena Becheri e composta dagli undici comuni dell'area pistoiese.
Al primo punto all'ordine del giorno la questione riguardante le due scuole, introdotta ed illustrata dall’assessora Becheri, che nei mesi scorsi ha interessato i due istituti comprensivi Cino da Pistoia e Angelo Roncalli, dopo che nel giugno 2014 si era reso necessario il trasferimento delle aule sistemate nel prefabbricato del plesso della scuola media Cino all'interno dell'edificio delle Roncalli.
In apertura dell'assemblea l'assessora alla cultura e all'istruzione Elena Becheri ha presentato la proposta di confermare l'organizzazione già attuata per l'anno scolastico in corso perfezionando poi la distribuzione degli spazi al termine (previsto per il 15 febbraio) delle iscrizioni di ciascuna scuola per consentire alle famiglie, ma soprattutto agli studenti, di essere accolti nelle scuole nel migliore modo possibile.
Lo scorso 13 gennaio l'assessora Becheri aveva provveduto ad inviare una lettera ai due Istituti scolastici e ai presidenti dei consigli di istituto al fine di stimolare una positiva conclusione della problematica, attraverso l'individuazione di una soluzione condivisa tra i due istituti.
Le due scuole hanno però continuato ad esprimere posizioni inconciliabili tra di loro, non accogliendo neanche la proposta - indicata dall'amministrazione comunale come alternativa alla riconferma dell'attuale assetto - di uno scambio graduale tra le due sedi.
Come anticipato nei giorni scorsi, la soluzione portata all'attenzione della Conferenza zonale dall'amministrazione comunale è stata quindi quella di mantenere l'attuale assetto organizzativo.
Tale soluzione, riconfermando di fatto la situazione esistente, non necessita di alcuna delibera integrativa sul dimensionamento.
«Una volta resi noti gli esiti delle iscrizioni scolastiche pervenute agli istituti - si legge in una nota del Comune - verranno individuati gli spazi da destinare agli studenti delle due scuole. Obiettivo di una tanto oculata suddivisione dei locali sarà quello di rispondere nel modo migliore possibile alle esigenze non solo della didattica, ma anche delle famiglie che frequentano la scuola».
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