Sicurezza
Il Comune dà il via alla fuoriuscita da Publicontrolli
PISTOIA. Il Comune di Pistoia è pronto ad uscire da Publicontrolli. La giunta ha infatti approvato la delibera di modifica del contratto di servizio della società, nelle parti prese in esame e...
PISTOIA. Il Comune di Pistoia è pronto ad uscire da Publicontrolli. La giunta ha infatti approvato la delibera di modifica del contratto di servizio della società, nelle parti prese in esame e discusse nel corso dell'assemblea dei soci lo scorso 8 gennaio, che ha affrontato anche il tema del suo superamento, secondo quanto previsto dal programma di mandato dell'amministrazione comunale. Intanto, sono state ritoccate le tariffe, con un rincaro che sarà per ora a carico di manutentori e caldaisti.
Per realizzare l'obiettivo della dismissione della partecipazione da Publicontrolli, tenendo sempre conto dell'obbligo in capo ai Comuni della funzione istituzionale del controllo degli impianti termici, il consiglio di amministrazione ha lavorato - durante il primo anno di mandato - per mettere in ordine i conti della società. Da questo lavoro è emersa una situazione economico-finanziaria della società condizionata da una considerevole presenza di crediti storici, che solo nell'ultimo anno sono stati oggetto di una seria azione di recupero. Per i crediti più antichi la possibilità di poter essere recuperati, però, è molto ridotta, se non prevedendo in larga parte la possibilità di compensarli grazie all'accantonamento a riserva degli utili, per evitare che se ne debbano far carico i soci, ovvero il Comune di Pistoia per il 70% e la Provincia per il 30%.
Così l'obiettivo del risanamento della società accompagna e necessariamente precede il lavoro del suo superamento.
Accanto all'azione di spending review che Publicontrolli ha effettuato nell'ultimo anno, la società ha in programma di ritoccare al rialzo le tariffe, sulla base di due presupposti: il regolamento che la Regione sta per approvare e che fissa standard precisi dei costi sugli utenti delle attività di controllo e ispezione; il fatto che «Publicontrolli – spiega il Comune – non ha mai ritoccato le tariffe dei bollini dal 2003 e delle ispezioni dal 2008, nonostante nel frattempo siano aumentati i costi della gestione dell'attività, non ultimo il carico dell'Iva che è compreso nel bollino».
I bollini dell'autocertificazione passano quindi dagli attuali 10 a 12 euro, con i 2 euro che graveranno però su manutentori e caldaisti. Le sanzioni per i cittadini a seguito delle ispezioni passano da 90 a 120 euro.
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