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Il Centro Giovani di Pistoia festeggia il quindicesimo compleanno

Il Centro Giovani di Pistoia festeggia il quindicesimo compleanno

Al suono della musica di alcune band pistoiesi in tanti hanno voluto essere presenti alla serata per sottolineare l'importanza di una struttura nata per dire no all'emarginazione

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PISTOIA. "15... più di 15": questo lo slogan per il quindicesimo compleanno del "Centro Giovani" di Pistoia, festeggiato sabato 31 gennaio insieme a tantissimi ragazzi. «Non un traguardo ma piuttosto una nuova rampa di lancio per progetti e prospettive future insieme a tanti giovani che vogliono essere protagonisti nella loro città, Pistoia» spiega don Alessandro Carmignani, parroco di Marliana e anima del Centro.

«È questo il loro modo per dire che ci sono - prosegue il sacerdote -  che sono parte attiva e devono essere ascoltati nelle loro attese e speranze di un presente e di un futuro che non li veda emarginati né peggio ancora esclusi. Musica, cultura, formazione, sport, impegno nel servizio verso gli ultimi: questi gli ingredienti di una felice esperienza che ha come collante l'ascolto, l'accoglienza semplice e la condivisione».

Sabato sera si sono alternate sul palco tante giovani band pistoiesi, che hanno suonato da Vasco ai Pearl Jam, passando da pezzi scritti direttamente da loro. E Tommaso, un chitarrista che ringrazia il Centro perché permette al suo gruppo di suonare, dice: «Dove c'è musica non si può non essere contenti, ed è ancora più bello quando siamo insieme».

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Da 15 anni sulla breccia e sulle strade della città, il Centro Giovani, al centro di un'accesa polemica nei mesi scorsi, ha ricordato la sua nascita, il 31 gennaio 2000, in memoria di San Giovanni Bosco, il santo dei ragazzi.

«Proprio questo filo rosso - conclude don Alessandro - tiene legate le tante attività che hanno permesso a questa iniziativa di essere protagonista della vita giovanile della nostra città, nella speranza che ci sia ancora spazio e desiderio da parte di chi ha in mano le sorti del Centro Giovani di continuare questa bella esperienza, magari anche per farla crescere. Nonostante la serata  fredda e piovosa, non possiamo non sperare nell'avvento di una nuova primavera ormai alle porte».

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