Attenzione
Caccavella non risponde al gip
L’ufficiale giudiziario è in carcere con l’accusa di corruzione
PISTOIA. Scena muta davanti al Gip per Raffaele Caccavella, l’ufficiale giudiziario di 65 anni finito in carcere l’altro ieri con l’accusa di corruzione, falso ideologico e abuso d’ufficio.
Secondo la procura della repubblica, Caccavella avrebbe favorito imprese e artigiani alle prese con fallimenti e pignoramenti. Ieri si è recata in carcere per interrogarlo il giudice per le indagini preliminari Patrizia Martucci, in presenza del difensore dell’indagato, avvocato Andrea Niccolai. Ma la decisione, alla fine, è stata quella di avvalersi della facoltà di non rispondere. Una scelta che più avanti potrebbe cambiare: ma per il momento, vista la complessità delle indagini e il poco tempo avuto a disposizione dopo l’arresto, Caccavella rimarrà in silenzio.
Intanto le indagini dei carabinieri, coordinate dal pm Claudio Curreli, proseguono a pieno ritmo. Gli accertamenti che hanno portato l’ufficiale giudiziario in carcere sono partiti nel 2012, sulla scorta delle “voci” che spargevano sospetti sulla correttezza di Caccavella. I casi esaminati dal nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri sono molti, ma secondo gli inquirenti i potenziali episodi di reato potrebbero essere ancora di più. Di qui l’invito a farsi avanti, rivolto a tutti coloro che possono dare un impulso ulteriore alle indagini.
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