La protesta
Tracima il fosso Ombroncello a Bottegone, accuse dei residenti ai vivaisti
Decine gli interventi dei pompieri, nel Pesciatino si segnalano alcune frane
PISTOIA. Notte di pioggia battente quella tra giovedì 29 e venerdì 30 anche in provincia di Pistoia. A Bottegone il fosso Ombroncello ha esondato allagando via del Leone, via delle Colombaie e via Caboto. Sono segnalati tratti di strada allagati anche alla Fallita (San Pierino al Vincio), sulla Modenese, e in via Vecchia Pratese all'altezza di Chiazzano. Si aspettava l'emergenza neve, invece le temperature sono risalite (6,5° gradi a Pracchia, 10° a Pontelungo). "I pluviometri hanno registrato precipitazioni cumulate per 50-60 millimetri", spiega Angelo Biagini, responsabile della Protezione civile comunale. Anche inattese in provincia. Gli operai dei Cantieri comunali e i volontari della Vab si sono attivati nelle precedenti tre notti per spargere il sale in centro e sulle principali arterie comunali, stanotte non ce n'è stato bisogno. "Le temperature sono rialzate, e alle cinque e mezze - racconta Biagini - siamo stati avvisati dell'esondazione del fosso Ombroncello".
Via del Leone, via Caboto e via delle Colombaie sono state transennate e chiuse al traffico. Sul posto, oltre alla Protezione civile, si sono recati i vigili urbani e gli operai del Consorzio Ombrone. Probabile il cedimento di un tratto di argine, ma l'esondazione, secondo i residenti, non è stata frutto delle piogge. "In effetti - commenta Biagini -ho controllato il fosso Ombroncello a monte, ed il livello è basso. La portata d'acqua non è naturale, tenendo conto del livello raggiunto dai corsi d'acqua maggiori". I residenti ipotizzano che nella notte qualche vivaista abbia svuotato i laghetti usati come accumulo di acque per l'irrigazione. Ipotesi destinate a rimanere tali, vista l'impossibilità di controlli a posteriori. In mattinata, la situazione stava tornando lentamente sotto controllo.
Dal comando dei vigili del fuoco segnalano nella nottata dodici interventi (dieci nel Pistoiese e due in Valdinievole), soprattutto per scantinati e garage allagati. I pompieri sono intervenuti per alcuni alberi pericolanti in via del Casello, e per alcune frane nel Pesciatino. Una frana ha interessato buona parte della carreggiata sulla sp34 Valdiforfora, in località Pietrabuona, nel comune di Pescia, con interruzione del transito dei mezzi pesanti. Le ditte incaricate sono intervenute dalle prime ore della mattina per le operazioni di ripulitura e per ripristinare la circolazione. Alcuni piccoli smottamenti sono stati segnalati sulla sp3 Mammianese, a Vellano e Macchino, sempre nel comune di Pescia, e sulla sp32 Nievole – Avaglio - Femminamorta, ad Avaglio, nel comune di Marliana, ma il transito non è stato interrotto. Le ditte sono già intervenute per ripulire la carreggiata.
Per quanto riguarda il monitoraggio dei livelli idrometrici e pluviometrici (dati delle ore 10) la Provincia segnala che l’Ombrone Pistoiese a Poggio a Caiano ha superato il secondo livello di guardia alle ore 7; attualmente è a 4,96 metri (sotto il secondo livello); a Pontelungo, ha superato il primo livello di attenzione tra le ore 4 e le 7.30 e attualmente è a 1,14 metri (sotto il primo livello). I pluviometri che hanno registrato il maggior quantitativo di pioggia nelle ultime 24h (dati delle ore10), risultano quello di Stiappa (Pescia) con 82,8 mm e quello di Montagnana (Marliana), con 83 mm.
Gli operai dei Cantieri comunali hanno consegnato sacchetti di sabbia ad alcune famiglie in località La Fallita. Erano preoccupate per il rialzamento del livello dei corsi d'acqua. Una piccola frana ha interessato la sede stradale in località Piestro, ma la strada non è chiusa al transito. Dal pomeriggio di giovedì 29 un bus del Copit è fermo in via di Stazzana, tra Piazza e Cireglio. Il bus è finito nel fosso, e i pompieri hanno chiesto alla Protezione civile di spargere sale sulla sede stradale prima di salire con una gru. Le forti piogge non hanno reso necessario lo spargimento di altro sale, perlomeno fino in collina. Il recupero del mezzo avverrà stamani.
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Sulla Piana pistoiese, il Comitato contro le alluvioni torna alla carica contro l'amministrazione locale: "Via del Falchero - dice Daniele Manetti - si è di nuovo allagata. Il primo allagamento del 2015, dopo i 7 del 2014. I fossi minori non funzionano. Abbiamo protocollato in Comune a Quarrata un documento per il ripristino partecipativo dei fossi minori, per il piano idrovore e per la stesura definitiva ed ufficiale del piano di Protezione civile. Ad oggi non abbiamo ricevuto risposte".
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