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Mangoni: sicura l’acqua del rubinetto

AGLIANA. “L'acqua è salubre e la sospensione del progetto 'acqua del sindaco' è un fatto momentaneo.” Il sindaco Giacomo Mangoni torna sulle vicende che hanno portato ad interrompere la...

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AGLIANA. “L'acqua è salubre e la sospensione del progetto 'acqua del sindaco' è un fatto momentaneo.” Il sindaco Giacomo Mangoni torna sulle vicende che hanno portato ad interrompere la somministrazione di acqua del rubinetto nelle scuole di Agliana, rispondendo ad un'interpellanza del Movimento 5 Stelle sulla presenza di agenti inquinanti nell'acquedotto. “Il motivo per cui abbiamo deciso di interrompere temporaneamente il progetto “acqua del sindaco” è dovuto al fatto che questa amministrazione non ha potuto ignorare che in seguito alla diffusione della notizia della presenza di tubature in cemento-amianto, si sia diffusa gradualmente una paura generalizzata in particolar modo tra i genitori dei bambini delle scuole.” La questione del cemento-amianto, ha aggiunto, è all'attenzione di un gruppo regionale che sta preparando un documento e fissando dei parametri certi sui livelli di fibre presenti in acqua, visto che ad oggi non esiste nessun parametro di confronto. Con il suo intervento Mangoni ha respinto le richieste avanzate dal gruppo di opposizione, definite “inaccettabili”, ad eccezione di quella di rendere tempestivamente pubbliche sul sito del comune tutte le analisi effettuate sull'acqua. Tra le altre richieste del Movimento 5 Stelle, la possibilità di avere preventivamente un calendario con luogo e data del prelievo; la possibilità di essere avvertiti con 24 ore di anticipo sulla data, l'ora ed il posto dei prelievi, di poter essere presenti durante le operazioni con un proprio rappresentante ed ottenere un campione della stessa acqua per procedere con delle analisi parallele in totale autonomia. Mangoni ha poi attaccato il Movmento 5 Stelle: “Ritengo che sia pericoloso per il sistema democratico questa maniera di fare politica, cercando sempre di insinuare la cultura del sospetto al fine di delegittimare il proprio interlocutore. Quando si parla della salute pubblica, il rischio di creare consapevolmente o inconsapevolmente una sorta di isteria collettiva è sempre in agguato.” “Come consigliere – ha sottolineato nel suo intervento il capogruppo del Movimento 5 Stelle Massimo Bartoli – mi sento offeso profondamente. Perché a noi è stata negata l'analisi dell'acqua, mentre di fronte ad un'aula con oltre 200 persone (il riferimento è all'assemblea con i genitori dello scorso dicembre, ndr) il sindaco ha ritenuto opportuno di fare le analisi? Forse perché ha ritenuto che quelle 200 persone fossero 200 voti.”

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