Il Tirreno

Pistoia

«Al bar la scoperta che era colpa nostra»

«Al bar la scoperta che era colpa nostra»

Parlano i due giovani che avevano abbandonato la valigia vicino al Comune di Agliana scatenando l’allarme bomba

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AGLIANA. Erano al bar quando hanno sentito parlare del fatto che stava tenendo in sospeso Agliana già da qualche ora e hanno capito che dovevano andare in comune e raccontare come erano andate le cose. Una ragazza e un ragazzo (anche se maggiorenni, abbiamo deciso di non pubblicare i loro nomi), 18 anni lei, 20 lui, si sono presentati poco prima delle 22,30 di martedì nella piazza che ospita i palazzi comunali, e hanno raccontato che erano stati loro ad abbandonare la borsa da donna che stava tenendo tutti in apprensione.

A quel punto l’allarme è rientrato, la borsa è stata aperta, ed è stato verificato che conteneva solo effetti personali. L’allarme era scattato poche ore prima, intorno alle 18, da quella borsa ritrovata nei parcheggi riservati alla polizia municipale dietro al vecchio palazzo comunale e dal video che riprendeva i due autori del gesto in azione. Ormai, quando le 22 erano passate da diversi minuti, si attendeva solamente l’arrivo degli artificieri, che avrebbero dovuto occuparsi della borsa sospetta.

Il consiglio convocato per le 20,45 della stessa sera ( era stato già rinviato al giorno dopo, e una folla di carabinieri, poliziotti, vigili, amministratori e cittadini, era in attesa di conoscere l'epilogo della vicenda. Vicenda che, con la spiegazione dei due giovani, si è poi risolta intorno alle 22,30, qualche attimo prima dell’arrivo degli artificieri.

«Eravamo al bar – raccontano i ragazzi – e abbiamo sentito parlare di una bomba. Poi abbiamo visto la foto su un telefono cellulare e abbiamo capito che si trattava della borsa lasciata da noi». La borsa abbandonata sull’erba, riferiscono i giovani, l’avevano vista nel pomeriggio, nei giardinetti vicino alle scuole medie, a poche centinaia di metri dal comune. Avevano quindi deciso di prenderla per consegnarla alle autorità. Alla fine, mossi anche dalla fretta legata alla paura di arrivare tardi ad una lezione di scuola guida, giunti dietro al vecchio palazzo comunale hanno deciso di lasciare la borsa lì, nel parcheggio riservato alla municipale, certi che l’avrebbero rinvenuta gli agenti. La scena, ripresa dalla telecamera puntata sul parcheggio, ha insospettito vigili e carabinieri. Dopo la visione del filmato è stato quindi deciso di delimitare l’area e di attivare tutte le procedure del caso.

Troppi, in effetti, i particolari che potevano far pensare a qualcosa di preoccupante: il consiglio comunale in programma la sera stessa (nel quale, tra le comunicazioni del presidente, ne era prevista una di solidarietà in ricordo del recente attentato di Parigi), il fatto che la borsa abbandonata fosse chiusa, il modo di agire delle due persone riprese dalla telecamera. Elementi e coincidenze che hanno portato chi doveva prendere delle decisioni, dopo una prima valutazione, ad adottare le precauzioni necessarie. Tra queste la richiesta dell’ intervento degli artificieri, allertati intorno alle 21 e giunti sul posto pochi minuti dopo che il giallo era stato risolto con il racconto dei due ragazzi.

La borsa, contenente effetti personali, è poi risultata appartenere ad una signora che l’aveva smarrita. Per quanto riguarda i due giovani protagonisti della vicenda sembra poco probabile che possano essere denunciati per procurato allarme. Questo in considerazione del fatto che, da una valutazione della loro ricostruzione, l’accaduto sembra riconducibile all’ingenuità e non alla volontà precisa di creare allarme.

Tommaso Artioli

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