Attenzione
Publiservizi, affondata la “delibera tecnica” della giunta
PISTOIA. Dopo aver fatto saltare il voto del 23 dicembre per mancanza del numero legale, il consiglio comunale lunedì ha respinto la delibera portata dalla giunta Bertinelli sul futuro di...
PISTOIA. Dopo aver fatto saltare il voto del 23 dicembre per mancanza del numero legale, il consiglio comunale lunedì ha respinto la delibera portata dalla giunta Bertinelli sul futuro di Publiservizi. L'atto ha registrato, su 32 presenti, 16 voti a favore (Pd, Pistoia Spirito Libero, Progetto Toscana, Insieme per Pistoia, Federazione della sinistra), 13 contrari (Sel, Forza Italia, Pistoia Domani, Movimento 5 stelle, Pistoia Futura, Pistoria 1117 e Nicola Gonfiantini del Pd) e 3 astenuti (consiglieri Del Maestro, Ciriello e Colombo del Pd), mentre sarebbe servita la maggioranza assoluta.
Insomma, un risultato determinato dalle divisioni in seno al gruppo Pd, un consigliere del quale (Gonfiantini) ha addirittura votato insieme alla minoranza. Come ha sottolineato subito dopo il sindaco Bertinelli, l’atto aveva un valore puramente tecnico e non mette assolutamente in dubbio o in pericolo il progettto del Comune di liberarsi da Publiservizi, “divorziando” dall’altro socio principale della spa, vale a dire Empoli. Resta il fatto che l’episodio conferma l’esistenza, all’interno del gruppo consiliare di maggioranza, di un nucleo di 5-7 consiglieri (a seconda dei casi) che al momento del voto non si allinea con il resto del gruppo. In particolare, la delibera, proponeva di mantenere la partecipazione del Comune di Pistoia in Publiservizi per il tempo necessario, e non oltre, a concorrere al suo superamento e nasceva dall'esigenza esclusivamente tecnica di ottemperare a una disposizione contenuta nella legge di stabilità 2014 che richiede di fare una ricognizione sulle società da dismettere e non. Pena, l’avvio di un meccanismo automatico che, alla fine, potrebbe risultare penalizzanteper il Comune stesso.
Sul tema è intervenuta la consigliera Semplici di Pistoia Domani, evidenziando che l'atto "non va nella direzione del superamento della società e i suoi contenuti sono troppo tiepidi rispetto agli impegni presi nel programma di governo". Il consigliere Bartolomei di Pistoia Futura ha definito la delibera "superflua" e si è soffermato sul ruolo dell'azienda, dicendo che "è costato ai pistoiesi quasi 11 milioni di euro senza ottenere nessun risultato positivo". Negativo anche il parere espresso dal consigliere Sforzi di Sel.
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