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L'Hotel villa Basilewsky ha ripreso l’attività

L'Hotel villa Basilewsky ha ripreso l’attività

Dopo circa due settimane di stop, ha riaperto i battenti l’hotel Villa Basilewsky di Cutigliano. Ma con una novità. A gestire la struttura per i prossimi due mesi sarà infatti la società Doganaccia 2000

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Dopo circa due settimane di stop, ha riaperto i battenti l’hotel Villa Basilewsky di Cutigliano. Ma con una novità. A gestire la struttura per i prossimi due mesi sarà infatti la società Doganaccia 2000 che gestisce anche gli impianti di risalita ed i rifugi della stazione estivo- invernale della Doganaccia di Cutigliano. L’hotel è tornato in funzione la scorsa settimana, dopo che i precedenti gestori Paolo e Erika Rossi (che tuttora detengono la gestione in affitto dalla società proprietaria delle struttura e l’hanno dunque concessa in subaffitto a Doganaccia 2000) avevano annunciato la volontà di tener chiuso l’hotel per i mesi invernali, dopo le feste di Natale, e gran parte della primavera, trasformando la loro attività in stagionale, incentrata per lo più sull’estate. “In inverno le spese di riscaldamento sono molto elevate – spiega Paolo Rossi – lavoriamo con le scolaresche, con tariffe però ridotte all’osso e che a malapena coprono i costi; specie quest’anno che, su due pernottamenti, solo una cena è prevista in hotel”. “Abbiamo deciso di buttarci in questa esperienza – spiega Marco Ceccarelli di Doganaccia 2000 - poiché ci dispiaceva che un albergo, e per lo più così ben strutturato, rimanesse chiuso per l’inverno. Inoltre c’erano già alcune richieste. Per adesso abbiamo preso in affitto la gestione per due mesi. La speranza è di riuscire a fare un buon lavoro”. La famiglia Ceccarelli di Doganaccia 2000 non è nuova del mestiere: già in passato si era occupata della gestione alberghiera del rifugio la Grande Baita, alla monte della funivia Cutigliano- Doganaccia, che chiuse i battenti nel 1997. In questo caso l’ambiente è diverso: l’hotel Basilewsky, oggi due stelle dopo un recente passato a quattro, è un ambiente molto raffinato, ospitato in quella che, già da fine ‘800, fu la casa di campagna dell’aristocratica russa Ol’ga Nikolaevna Bazilevskaja. “Abbiamo già cominciato il lavoro con alcune scolaresche in soggiorno bianco – prosegue Ceccarelli – ma sono già arrivate anche richieste per il fine settimana. Siamo aperti per tutti i tipi di clientela, anche gli individuali. L’intenzione è di riattivare anche il ristorante, mentre in precedenza la formula era solo bed & breakfast”. I coniugi Rossi torneranno in attività da giugno.

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