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yyUn caso analogo a quello dell’immigrato ricoverato da un anno a San Marcello è stato al centro di un’interrogazione “bipartisan” in consiglio comunale da parte di Carla Breschi (Pd) e Alessandro Tomasi (Pistoia Domani) poche settimane fa. In questo caso si tratta di un quarantenne nigeriano, “prigioniero” da quasi un anno del reparto di malattie infettive del San Jacopo. In questi mesi, dopo essere giunto in condizioni di estrema prostrazione, ha ripreso una ventina di chili, è sostanzialmente guarito e necessita solo di un affiancamento da parte di personale che lo possa assistere a domicilio. Ma dopo un anno in ospedale inizia a mostrare i primi segni di depressione. La questura può dare un permesso di soggiorno temporaneo per motivi di salute, ma deve esserne fatta richiesta. L’incontro di venerdì dovrebbe servire a chiarire le posizioni dei due immigrati e la strada da intraprendere per uscire da questa delicata situazione. Sembra certo che, non avendo fonti di reddito, qualcuno dovrà pagare le spese di assistenza.
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