Il Tirreno

Pistoia

AnsaldoBreda verso i giapponesi di Hitachi

La presentazione dell'Etr 1000 Frecciarossa costruito da AnsaldoBreda (foto Gori)
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La presentazione dell'Etr 1000 Frecciarossa costruito da AnsaldoBreda (foto Gori)

Il cda di Finmeccanica sarebbe pronto a dare il via ad una trattativa esclusiva, tagliando fuori l'altro pretendente, la cinese Insigma

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PISTOIA. Anche i giapponesi di Hitachi hanno presentato la loro offerta vincolante per l'acquisto di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts. E il consiglio di amministrazione di Finmeccanica, convocato per oggi pomeriggio, martedì 27 gennaio, potrebbe dare addirittura il via libera ad una trattativa a due, tra la holding pubblica guidata da Mauro Moretti e il colosso ferroviario giapponese. Un'indiscrezione in tal senso è stata rilanciata dal sito web Repubblica.it.

Sembra perdere terreno, quindi, l'offerta della cordata cinese guidata dal gruppo industriale Insigma, nonostante il supporto finanziario di Bank of China e di due altri istituti di credito. L'offerta cinese, presentata a metà dicembre, era finora l'unica vincolante, mentre i giapponesi erano rimasti finora più prudenti e avevano chiesto dettagliate informazioni sul rischio di penali per le principali commesse di AnsaldoBreda, cioè i treni ad alta velocità Etr 1000 e quelli regionali Tsr. Le indiscrezioni attorno allo scottante dossier, comunque, ha sempre gratificato l'offerta giappnese di una maggiore solidità industriale, visto anche che Hitachi è da anni uno dei protagonisti mondiali del mercato del materiale ferroviario.

 A quanto si è appreso finora, in base all'offerta di Hitachi, lo stabilimento AnsaldoBreda di Pistoia dovrebbe divenire il quartier generale del gruppo giapponese per l'area europea (attualmente la "base operativa" si trova in Inghilterra).

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di Redazione web