Il Tirreno

Pistoia

Primo contratto di assunzione per cinquanta giovani

Ivano Paci, presidente della Fondazione Caript (foto Gori)
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Ivano Paci, presidente della Fondazione Caript (foto Gori)

Con il progetto "Borse lavoro" la Fondazione Caript dà alle aziende un contributo mensile di 600 euro lordi, per un minimo di 6 mesi fino al massimo di un anno
 

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PISTOIA. La prima edizione di “Borse Lavoro”, progetto lanciato dalla Fondazione Caript la scorsa estate, si chiude con un bilancio positivo: delle 61 domande pervenute entro il 31 dicembre ed esaminate da un’apposita commissione, 50 sono state ritenute conformi ai criteri stabiliti dal bando e pertanto accolte. L’iniziativa, tesa a promuovere l’occupazione giovanile e destinata ai residenti della provincia di Pistoia, ha permesso ai cinquanta vincitori (per la maggior parte di età inferiore a 25 anni) di firmare il loro primo contratto di assunzione, e garantirà alle aziende partner del progetto il supporto economico necessario a sostenere l’inserimento delle nuove risorse, con un contributo mensile di 600 euro lordi, per un minimo di 6 mesi fino al massimo di un anno. Con l’assegnazione di 50 borse lavoro la Fondazione si impegna per il prossimo semestre a versare alle aziende, tutte operanti nella provincia di Pistoia, l’ammontare di 180.000 euro, cifra che potrebbe raddoppiare nel caso in cui tutti i contratti siano rinnovati di altri 6 mesi.

“La nostra società – dichiara Ivano Paci, Presidente della Fondazione – è devastata dal problema della disoccupazione giovanile. I giovani non riescono a trovare lavoro anche quando hanno completato gli studi, benché abbiano avuto un percorso formativo che li ha resi capaci e qualificati. Non potendo, per legge, dare incentivi direttamente alle imprese, la Fondazione ha pensato ad un meccanismo che responsabilizzasse i giovani, mettendo a loro disposizione una specie di dote con la quale proporsi. Abbiamo cercato cioè di affrontare il problema dell’emergenza occupazionale da un’altra angolazione, con un progetto nuovo e sperimentale, che riuscisse a facilitare il contatto tra giovani e imprese”. Visti i risultati e l’interesse suscitato dall’iniziativa, la Fondazione è già impegnata nell’elaborazione di una seconda edizione del bando. Nei prossimi mesi, inoltre, sono in programma ulteriori iniziative, rivolte ai giovani e non solo, finalizzate ad incentivare forme alternative di sviluppo.

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