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Pistoia, rifiutata ad un’anziana malata la domanda di ricovero in rsa
93 anni, non autosufficente totale, ma per gli uffici dell’Asl basterebbero tre ore settimanali di assistenza domiciliare. La figlia denuncia anche gravi ritardi nelle cure per una pancreatite
PISTOIA. «Con una valutazione di non autosufficenza totale la domanda di ricovero è stata rigettata. La Asl 3 riterrebbe sufficienti tre ore settimanali di assistenza domiciliare per mia madre, che è malata e ha 93 anni. «Tutto questo - spiega Mila Possentini - mentre anche io devo fare i conti con una patologia invalidante». La signora Possentini sta valutando se «agire per il risarcimento dei danni subìti». Perché nelle cure prestate alla madre, afferma, ci sono stati gravi ritardi.
«Il 13 novembre - racconta - mia madre, residente a San Marcello in un’abitazione propria, e fino a quel momento autosufficiente, ha iniziato a lamentarsi avvertendo dolori fortissimi all’addome, così violenti da renderla incapace di controllarsi». Preoccupata, la figlia ha chiamato il 118. «Dopo una serie di domande telefoniche l’operatore rifiutò l’intervento diretto e solo a seguito delle mie insistenze è stata fatta intervenire un’automedica. Ma il medico non rilevò dolore! E consigliò di somministrare un calmante, raddoppiando la dose ordinaria.
Nei due giorni successivi - prosegue Mila Possentini - mia madre continuò a star male, e domenica 16 novembre - presa dalla disperazione - fece il gesto di aprire la finestra gridando che non riusciva più a resistere al dolore. Mi recai al Pronto soccorso di San Marcello, e il medico di guardia venne a casa di mia madre, aumentando la dose di calmante». Ma l’anziana non stava meglio, anzi. «Lo stesso giorno mi sono rivolta ai carabinieri di San Marcello e mia madre è stata finalmente ricoverata».
Dopo molte insistenze l’anziana è stata sottoposta a radiografia al torace «da cui risultava una broncopolmonite basale. L’ecografia addominale ha dato come risultato una pancreatite acuta e un sospetto tumore». L’anziana è rimasta in ospedale per 11 giorni. «Da allora mia madre non è più autonoma e io ho, a mia volta afflitta da patologie invalidanti, ho chiesto il ricovero in rsa». Ma pur riconoscendo la non autosufficenza totale, lamenta la signora Possentini, la domanda è stata rigettata.
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