Sicurezza
Movida, i residenti di nuovo sul piede di guerra
Sabatini: da settimane chiediamo un incontro con il sindaco
PISTOIA. Movida pistoiese: continuano imperterrite le disperate richieste dei residenti del centro storico. Nessun miglioramento, nessun riposo notturno. Anzi, solo musica alta a scuotere i loro sonni e schiamazzi di ragazzetti. “Siamo arrabbiati come cani perché da troppo tempo vogliamo incontri con il sindaco per avere soluzioni –commenta Andrea Sabatini, presidente associazione residenti- So che diverse persone hanno chiesto un incontro con il sindaco singolarmente, ma sembra che l’incontro possa essere fatto solo in gruppo. Stanno aumentando i fondi destinati ad attività commerciali notturne, stanno aumentando i bidoni dell’immondizia. Non ci sono più nemmeno gli steward che per lo meno controllavano piazzetta Romana e gli assembramenti delle zone più buie. Avevamo chiesto più steward e per più giorni alla settimana, ma niente. Anche i rilevatori di rumore: segnalano il rumore, ma poi?”. L’associazione residenti non trova pace: inquinamento acustico, carenze igieniche, regolamentazione dei dehors, cattivo funzionamento delle canne fumarie tra i problemi imminenti.
“Da anni i residenti hanno sempre cercato non l’antagonismo con i gestori dei locali, bensì il comune interesse per la regolamentazione della movida pistoiese –scrive l’associazione- Infatti la zona, che in prima serata si presenta come un piacevole luogo di ristorazione e di svago, dopo le 24 si trasforma in una bolgia infernale. Il volume della musica proveniente dai locali viene regolarmente alzato, tanto da entrare prepotentemente nelle case, accompagnato da grida e schiamazzi di giovani, molti dei quali esaltati dall’alcol”. E l’associazione accenna anche ai recenti episodi riferiti da due parroci inerenti ai ripetuti furti nelle loro chiese, tra cui Sant’Ignazio di Loyola, ed agli atti vandalici come l’utilizzo del portone di ingresso di San Giovanni fuorcivitas come orinatoio a cielo aperto.
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